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Interdittiva antimafia per l’azienda dei rifiuti, preoccupazione Pd a Pulsano

Ercav srl, ex Lombardi ecologia. La vicenda riguarda potenzialmente una trentina di appalti assegnati in Puglia

Di seguito un comunicato diffuso dai responsabili della sezione Pd di Pulsano:

“Esprimiamo viva preoccupazione per i nuovi sviluppi della vicenda Ercav srl, ex Lombardi Ecologia, nei confronti della quale la prefettura di Bari ha disposto l’interdittiva antimafia in base alla quale i circa 30 appalti assegnati alla società in tutta la Puglia, compreso quello di Pulsano, saranno commissariati”. Così Maria Cristina Tomai Pitinca e Anna Salamida, consigliere comunali del Partito Democratico, commentano le notizie di “incontrovertibili legami” scoperti dagli inquirenti fra la dirigenza della Ercav srl e clan mafiosi baresi.

“E’ dal giugno 2016, cioè da quando Lombardi Ecologia fallì, trasformandosi in Ercav srl, che il gruppo consiliare del Partito Democratico, attraverso i propri interventi in Consiglio Comunale e a mezzo stampa, continua a chiedere all’amministrazione di predisporre una gara d’appalto per individuare una nuova azienda appaltatrice della raccolta rifiuti nel comune di Pulsano. Del resto – proseguono le consigliere comunali –, la necessità di cambiare ditta appaltatrice si era rilevata già per lo scadente servizio offerto dalla Lombardi Ecologia che, in serie difficoltà economiche, non solo si è trovata nell’impossibilità di pagare il personale, ma non era neanche più in grado di assicurare i punti più importanti del capitolato d’appalto, quali la sostituzione dei cassonetti, la pulizia periodica delle strade e, soprattutto, l’avvio della raccolta differenziata.
La Ercav srl non ha fatto altro che ereditare una situazione già disastrosa. Ma ora, al rischio fallimento, si aggiungono le gravi notizie di infiltrazioni mafiose che non si possono sottacere. Alla luce di tutto ciò, ci è sempre più difficile comprendere come il sindaco Ecclesia e il consigliere delegato all’ambiente Lupoli possano continuare ad insistere scelleratamente nel mantenere il rapporto del nostro Comune con questa ditta, e ci chiediamo cos’altro debba accadere affinchè decidano di reciderne i rapporti. Non ci resta che attendere l’esito delle indagini – concludono Tomai Pitinca e Salamida –, auspicando che, nel frattempo, i pulsanesi non debbano subire disservizi maggiori rispetto a quelli attuali e rispetto ad una TARI addizionata di ecotassa”.




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