Di seguito il comunicato:
Sarà il primo di quattro movimenti che comporranno la sinfonia de “i Giorni di Bari”, il ciclo di conferenze che racconterà la città di Bari dai primi dell’Ottocento sino all’ingresso nel Novecento. Una fase in cui Bari, dopo un periodo in cui non ha brillato, ha ritrovato completamente la sua anima, non solo dal punto di vista economico, con un’apertura all’esterno straordinaria, fondando la sua ambizione di città come centro di cultura.
A inaugurare il ciclo sarà la storica Annastella Carrino con PROLOGO: BARI NELL’ANTICO REGIME, mercoledì 3 giugno 2026, alle 20.30, dal palco del Teatro Petruzzelli di Bari.
Sarà lei a raccontarci di una città che guarda al mare da secoli e che nel mare ha costruito il proprio immaginario, la propria vocazione e una parte decisiva della sua storia. Dalle rotte mediterranee descritte dall’ammiraglio ottomano Piri Reis alla Bari «nave o galea» raccontata da Antonio Beatillo, fino alle «ragioni della mercatura» evocate da Giulio Petroni, il porto, i traffici e l’incontro fra lingue, popoli e mercanti, emergono come il tratto più profondo e persistente della città.
Per secoli Bari è stata crocevia di uomini, merci e culture, spazio di relazioni che attraversavano l’Adriatico e il Mediterraneo. Attorno al porto si sono intrecciati commerci, aspirazioni sociali, conflitti politici e costruzioni simboliche.
E anche nei momenti di crisi – economiche, sociali o di reputazione – la città ha continuato a ridefinire sé stessa guardando al mare. Un mare che non è soltanto uno spazio economico: è il luogo in cui Bari si riconosce e si racconta.
San Nicola, santo dei naviganti e dell’Adriatico, le «nazioni» dei mercanti forestieri cinquecenteschi, i marinai del Seicento, i negozianti fra Sette e Ottocento che formano un tessuto di piccole attività locali che crescono nel tempo, il mito moderno della Bari levantina raccontano tutti la stessa storia: quella di una città aperta, mobile e inquieta, che ha trovato per secoli nel mare – pur fra crisi e trasformazioni – il proprio orizzonte e il cuore della propria storia, e che si risveglierà moderna, dinamica, sostenuta da un’imprenditoria vivace e proiettata verso circuiti commerciali internazionali.
ANNASTELLA CARRINO insegna Storia moderna e Storia di genere all’Università di Bari. È delegata dal Rettore agli archivi e biblioteche, e vicepresidente della Società Italiana delle Storiche. I suoi interessi di ricerca si sono orientati sulle comunità urbane del Mezzogiorno in antico regime, sui traffici e l’imprenditoria nel Mediterraneo sette-ottocentesco, e su tematiche legate alla storia di genere. Fra i suoi ultimi scritti ricordiamo Quasi sint civitates. Società, poteri e rappresentazioni nella Puglia di età moderna, Aracne, 2017; Passioni e interessi di una famiglia-impresa. I Rocca di Marsiglia nel Mediterraneo dell’Ottocento, Viella, 2018 (Garnier, 2020); Ai “margini” del Mediterraneo. Mercanti liguri nella tarda età moderna, Edipuglia, 2018; Francisco Hombrados Malo (secolo XVIII). Un uomo per tutte le stagioni, Sette Città, 2021. Ha curato il volume collettaneo La dignità del male. La violenza delle donne fra passato e presente, Viella, 2025. Per i tipi di Laterza ha appena pubblicato la Prima lezione di storia di genere (2026).
Il ciclo “i Giorni di Bari” è una coproduzione Libreria Laterza e Fondazione Teatro Petruzzelli che rientra nella rassegna EXTRA 2026 – Il teatro d’estate, un calendario di prestigiosi appuntamenti che invita cittadini e turisti a scoprire le diverse identità del capoluogo attraverso l’arte. Le conferenze, sponsorizzate da BPPB Banca Popolare di Puglia e Basilicata, Exprivia e SDR, illustreranno come Bari, dopo secoli di decadenza, sia decollata nella modernità nel corso del XIX secolo.
Tutti gli appuntamenti si terranno di mercoledì alle 20.30.
Il secondo appuntamento, mercoledì 10 giugno, sarà con Luigi Mascilli Migliorini, docente emerito di Storia moderna nell’Istituto orientale di Napoli, che parlerà de LA SVOLTA: BARI E IL DECENNIO FRANCESE.
Biglietti in vendita presso il botteghino del Teatro Petruzzelli e online su www.vivaticket.com
Infoline tel. 080 9752 810 • e-mail botteghino@fondazionepetruzzelli.it
Orari apertura botteghino: martedì-sabato 11-19 | domenica 10-13 | lunedì 10-14






