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Foggia: “non si può morire per un melone”, il corteo per Mamadou Sare Il 37enne bracciante, originario della Burkina Faso, venne ucciso l'ultima notte d'estate a Lucera. In carcere i titolari del fondo agricolo, padre e figlio

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braccianti foggia corteoUna marcia contro il caporalato in genere e, nello specifico, per la tutela dei braccianti africani. Questo è statato, ieri pomeriggio, la manifestazione di Foggia, conclusa in piazza Cesare Battisti. Origine del corteo, la commemorazione di Mamadou Sare, 37enne bracciante, originario della Burkina Faso, ucciso a fucilate l’ultima notte d’estate. Era entrato in un campo per prendere meloni, Per rubare, secondo chi lo ha ammazzato a fucilate. Per prendere meloni come era stato autorizzato a fare, sostengono familiari e amici di Mamadou Sare, il bracciante che, con altri, viveva nell’accampamento non lontano da quel fondo agricolo di Lucera. Per la morte di Mamadou Sare sono stati arrestati il titolare del fondo agricolo e il figlio.

(foto: fonte ilmattinodifoggia.it)




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