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Cassa integrazione: al sud dati peggiori rispetto al resto d’Italia Dati Istat 2025

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Di seguito un comunicato diffuso da Confesercenti Taranto:

“I dati Istat del 2025 restituiscono un quadro tutt’altro che idilliaco, in quanto con riferimento al Sud Italia, raccontano di contesti caratterizzati da una povertà più marcata rispetto ad altri”. Francesca Intermite, presidente di Confesercenti Casaimpresa Taranto richiama i numeri, ed in particolare la percentuale del 9,6% delle famiglie del Mezzogiorno in difficoltà, contro il 7,6 % del Nord ed il 6,3 % del Centro.
“La Puglia è tra le regioni che presentano la situazione più critica, e Taranto senza dubbio preoccupa certamente più di altri territori. Le ultime notizie ci dicono di un aumentato ricorso agli ammortizzatori sociali per i lavoratori ex Ilva, praticamente si parla di numeri che sono ormai raddoppiatti, ed una prospettiva futura del tutto avvolta nell’incertezza. Ovvio che questa precarietà ha i suoi diretti riflessi su tutto il sistema economico locale. Oggi più che mai, rileviamo la necessità che vengano prese decisioni importanti per il futuro di questa città, delle famiglie e delle attività economiche che insistono sul territorio. Tutta una serie di imprenditori che, nonostante gli ostacoli, ogbi giorno tirano su la saracinesca e iniziano la loro giornata lavorativa. Ci attendiamo che, da una fase di transizione, anche dolorosa, questa città possa rinascere partendo da strumenti che siano in grado di risolvere l’economia, reinventandola e diversificando. Ciò significa mettere il commercio in condizioni di ripartire, e dare la possibilità a chi opera nell’industria del turismo, di farlo in maniera più soddisfacente ed efficace. Confesercenti CasaImpresa Taranto – conclude Intermite- auspica che il territorio possa cogliere la sfida del cambiamento e finalmente aprirsi ad altre strade in termini di sviluppo economico”.



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