Condanne definitive: confermate, a 6 anni e 3 mesi di reclusione per il capostazione di Andria, Vito Piccarreta, e a 6 anni e 9 mesi per il capotreno Nicola Lorizzo. Nella strage ferroviaria, scontro frontale fra due treni sul binario unico nel tratto Andria-Corato la mattina del 12 luglio 2016, morirono 23 persone.
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Di seguito il comunicato:
“La Suprema Corte di Cassazione si è espressa in modo inequivoco dichiarando l’inammissibilità del ricorso e mettendo la parola fine a una vicenda che, a questo punto possiamo dirlo chiaramente, aveva trascinato ingiustamente per anni Massimo Nitti e Michele Ronchi. In considerazione dei fatti a cui si riferisce – e in particolare alle tante persone che dieci anni fa persero la vita – non c’è altro da aggiungere. Le sentenze di assoluzione, che ora passano in giudicato, hanno fatto piena chiarezza sulle responsabilità”. È quanto dichiara Andrea Di Comite, legale di Massimo Nitti e Michele Ronchi, all’epoca dei fatti rispettivamente direttore generale e direttore di esercizio di Ferrotramviaria, già assolti nel processo relativo all’incidente ferroviario verificatosi tra Andria e Corato il 12 luglio 2016.






