La Corte di Appello di Milano ha respinto la richiesta di Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria perché venisse sospeso il precedente provvedimento cautelare di appello.
All’atto pratico resta confermato il giudizio di primo grado: entro il 28 ottobre deve essere sospesa l’attività dell’area a caldo del siderurgico di Taranto, secondo il principio che antepone la salute alle prospettive d’impresa.
Il pronunciamento definitivo è atteso il 20 ottobre da parte della Corte di Cassazione.






