rendimentogold

basilepiccolo

Fritrak - Trasporto acqua


Ex Ilva, urgenza e paradosso. Sindaco di Statte: il territorio rischia di restituire soldi per la riconversione, causa inerzia Spada: lusso che non ci si può permettere

Screenshot 20250812 120800

Di seguito un comunicato diffuso dal Comune di Statte:

La decisione della Corte d’Appello di Milano sulla fermata dell’area a caldo dell’ex Ilva, per molti versi prevista e prevedibile, pone il territorio di fronte a due urgenze non più rinviabili: mettere subito in sicurezza tutti i lavoratori, sia diretti che dell’indotto, e costruire con concretezza e serietà un piano di sviluppo alternativo per l’area ionica.
Lo dichiara il sindaco di Statte, Fabio Spada, che richiama l’attenzione sulle opportunità strategiche per la riconversione economica del territorio.
​«Su questo fronte – dichiara il primo cittadino – Taranto e i comuni della sua area urbana e industriale possono contare da tempo su una leva fondamentale: il Just Transition Fund (JTF). Parliamo di quasi 800 milioni di euro stanziati per Taranto, affinché si possa programmare la riconversione dell’economia verso nuove attività improntate all’innovazione, alla sostenibilità, all’efficienza e risparmio energetico, alla formazione e riconversione dei lavoratori e a misure di carattere sociale.
​Tuttavia, il Sindaco lancia l’allarme sul concreto rischio di dispersione o inutilizzo delle risorse europee: «Negli ultimi mesi si è parlato molto di JTF e si sono tenuti diversi incontri, ma il pericolo reale è che una parte consistente di questi fondi non venga impiegata con profitto o, peggio ancora, debba essere restituita. Questo è un lusso che il nostro territorio non può permettersi».
​Da qui la proposta di un’azione tempestiva e coordinata: «Serve un immediato ed efficace check sullo stato di attuazione di tutte le linee di intervento e degli assi del JTF. Mi appello alle Regione, al Comune di Taranto, alle associazioni di impresa e alle parti sociali. Bisogna verificare cosa sta funzionando, dove occorre intervenire con un ulteriore sostegno e cosa invece va rimodulato e riprogrammato. Il JTF rappresenta una delle prospettive più solide e immediate per la riconversione e il futuro dell’area ionica, perché parliamo di fondi già disponibili».
​Un passaggio cruciale riguarda poi la capacità delle imprese di accedere ai finanziamenti: «Ho incontrato in questi giorni diversi imprenditori che hanno riscontrato gravi difficoltà operative nell’accedere ai bandi, pur essendo animati da propositi progettuali molto seri e significativi.
Per superare questa burocrazia penalizzante, è necessario potenziare gli sportelli e gli uffici dedicati, garantendo un’attività costante, puntuale ed efficace di assistenza, orientamento e accompagnamento alle imprese locali».
​«Partiamo dalle risorse già a disposizione per disegnare il nuovo futuro di Taranto, Statte e dell’intero bacino ionico. Gradualmente affronteremo le altre sfide e intercetteremo nuove fonti di finanziamento, ma la priorità oggi è non sprecare nemmeno un euro di ciò che abbiamo già ottenuto».


Fritrak - Trasporto acqua




Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *