Di seguito un comunicato diffuso da Renato Perrini, consigliere regionale della Puglia:
La morte del 69enne, che dall’ospedale di Manduria è stato trasferito al Santissima Annunziata di Taranto perché al Giannuzzi non era possibile sottoporlo di notte alla TAC, è un caso di malasanità? Il nesso di casualità sarà accertato dall’autopsia, ma 31 agosto scorso avevo richiesto un’audizione urgente (che allego) perché la decisione di sospendere nella notte i servizi di radiologia notturna degli ospedali di Martina Franca e Manduria. Una scelta inaccettabile, sottolineavo, che scarica sui pazienti le carenze di organico e che presenta gravi profili di rischio clinico e organizzativo. Quel rischio non era un allarme lanciato a caso, ma si è verificato e, qualche giorno dopo, un uomo è morto poco dopo il trasferimento a Taranto. All’inizio di settembre avevo lanciato un grido di allarme: i tempi di percorrenza tra i presidi oscillano tra l’ora e l’ora e mezza di viaggio, complicati da una viabilità territoriale già complessa. Per questo avevo scritto al presidente della Commissione Sanità perché convocasse immediatamente l’assessore alla Salute per capire quali sarebbero stati i mezzi e gli equipaggi impiegati, come si sarebbero gestiti eventuali trasferimenti simultanei e se sia stata effettuata una valutazione preventiva del rischio per i pazienti instabili. Non contento, avevo anche presentato un’interrogazione.
“Mai come in questo caso dire ‘ve lo avevamo detto che con questa decisione si metteva a rischio la salute dei cittadini’ è inutile e per certi versi fa persino rabbia, perché se l’autopsia dimostrerà che se fosse stato possibile effettuare la TAC a Manduria il 69enne non sarebbe morto, qualcuno dovrà risponderne anche ad altri livelli, ma se anche non vi è questa correlazione è più che mai urgente che si ponga fine a questo disservizio.”






