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Martina Franca: stabilizzazione per 37 lavoratori del servizio di igiene urbana Fp-Cgil

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Di seguito un comunicato diffuso da Fp-Cgil:

“Qualche giorno fa quando abbiamo firmato il verbale di accordo, un lavoratore, precario da quasi dieci anni, non è riuscito a trattenere le lacrime. Per lui, e per altri suoi 36 colleghi, è infatti terminata un’insostenibile condizione di precarietà”. Lo affermano Mimmo Sardelli, segretario generale della Funzione pubblica Cgil Taranto e Francesco Achille segretario della stessa Fp Cgil Taranto, che si riferiscono agli operatori sinora impegnati nella gestione dei rifiuti a Martina Franca, in provincia di Taranto, nell’ambito delle diverse società appaltatrici che si sono succedute nel corso degli anni.

L’intesa raggiunta tra le organizzazioni sindacali e le società che, da un anno, gestiscono il servizio nel territorio martinese (Gial srl e Impregico srl), in particolare, ha portato alla stabilizzazione decine di lavoratori (37) che avevano sinora vissuto nel limbo della precarietà, da un minimo di un anno sino ad un massimo di dieci anni.

“Quest’accordo– dichiarano Sardelli e Achille – dimostra concretamente che quando le parti sociali (sindacati e imprese) e le stazioni appaltanti (in questo caso il Comune di Martina Franca), utilizzano il criterio della responsabilità sociale come uno strumento di governo dei processi, raggiungono degli obiettivi concreti di miglioramento della condizione dei lavoratori e anche della qualità dei servizi offerti ai cittadini. La responsabilità sociale – insistono i segretari della Funzione pubblica Cgil Taranto – non deve essere solo declamata magari in qualche convegno, ma bisogna praticarla con accordi sindacali e atti amministrativi, così come è avvenuto a Martina Franca proprio definendo queste stabilizzazioni”.

Per Sardelli e Achille, infatti, oltre alle trasformazioni dei contratti da tempo determinato a indeterminato di questi lavoratori, a cui si è aggiunta un’assunzione ex novo, bisogna assolutamente sottolineare “che erano tutte persone non garantite dall’applicazione della clausola sociale. Ma, nonostante questo, grazie al sindacato, al ruolo svolto dal Comune di Martina Franca e alle stesse imprese – rivendicano i segretari di Fp Cgil Taranto – eravamo già riusciti a farli inserire nell’ambito dell’ultimo passaggio tra un appalto all’altro anche se, in teoria, questo beneficio avrebbe dovuto essere riservato solo ai lavoratori già titolari di un contratto a tempo indeterminato”.

I sindacalisti, inoltre, evidenziano il ruolo del Comune di Martina Franca, che ha finanziato in maniera significativa l’appalto, “ma soprattutto ha coniugato l’incremento del costo all’erogazione di servizi aggiuntivi per la comunità.

Basti pensare – aggiungono Sardelli e Achille – che il Comune ha, di recente, ampliato la raccolta porta a porta dei rifiuti in tutto l’agro di Martina Franca, compresi persino i tratturi, offrendo così un servizio puntuale e preciso a tutti i cittadini, potenziando il decoro urbano e la pulizia delle strade; peraltro, nel centro storico, ora ci sono più passaggi giornalieri dei mezzi addetti alla pulizia delle aree cittadine, anche sino a notte inoltrata. E tutto questo, ovvero il miglioramento delle condizioni dei lavoratori unitamente all’incremento dei servizi resi ai cittadini, conferma – concludono i segretari della Funzione pubblica Cgil Taranto – l’importanza di queste stabilizzazioni e, in generale, la rilevanza sociale di un accordo di questo tipo”.

 

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