Di seguito un comunicato diffuso da Loredana Capone, consigliera regionale della Puglia:
«Con decorrenza dal 1° agosto è stato sottoscritto il contratto di appalto per i servizi di vigilanza armata (Lotto 1) nelle sedi e negli uffici della Regione Puglia. È una scelta di cui siamo orgogliosi, perché dimostra che è possibile coniugare rigore amministrativo e tutela del lavoro.
Il contratto prevede l’applicazione del salario minimo, pari a 9 euro lordi l’ora, e il pieno mantenimento delle ore di servizio già garantite dal precedente appalto. Grazie al fondo integrativo stanziato in bilancio abbiamo evitato che il costo dell’adeguamento salariale ricadesse sui lavoratori, scongiurando la riduzione del monte ore che era stata ipotizzata nei mesi scorsi.
La Puglia si conferma così tra le prime Regioni italiane a tradurre in atti concreti il principio della dignità del lavoro. Per noi il salario non è una variabile su cui risparmiare, ma uno strumento di giustizia sociale e di valorizzazione dei lavoratori.
Lo stesso impegno, sono certa, sarà rispettato sul Lotto 2, relativo ai servizi di portierato, affinché anche in quel caso il Consiglio regionale adotti le medesime condizioni, garantendo tutele e dignità a tutti i lavoratori coinvolti.
Il risultato raggiunto mantiene gli impegni assunti dalla Regione e dalla VI Commissione con le organizzazioni sindacali e con gli addetti alla vigilanza armata. È il frutto di un lavoro istituzionale condiviso, per il quale ringrazio l’assessore Leo che sin dall’inizio ha dato la disponibilità ad intervenire portando a giusto compimento il risultato finale. E a ragione si può quindi affermare che quando la politica sceglie di stare dalla parte del lavoro, i risultati arrivano e rafforzano la credibilità delle istituzioni
Ora ci aspettiamo che anche gli uffici del Consiglio procedano come del resto suggerito nel parere legale che abbiamo chiesto e ottenuto in commissione».






