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Che critica per il vertice dell’Asl Taranto: e non viene dall’opposizione Borraccino, consigliere regionale Pd

Borraccino 12

Di seguito un comunicato diffuso da Cosimo Borraccino, consigliere regionale della Puglia:

Una Direzione Strategica dimostra la propria capacità manageriale quando è in grado di eliminare gli sprechi senza comprimere i servizi, di riorganizzare senza impoverire l’offerta assistenziale mediante indiscriminati tagli lineari e modifiche dell’organizzazione del lavoro, tra l’altro senza il confronto con le OO.SS.
Quando il risparmio diventa l’unico parametro di valutazione, il management cessa di essere governo dell’organizzazione e si riduce a mera amministrazione contabile, con inevitabili ricadute sulla qualità dell’assistenza e sul diritto alla salute dei cittadini, dimenticando che le misure da adottare devono anche, ma direi in primis, conseguire l’Efficacia e l’Efficienza.
Partendo da questo assunto e sapendo d’interpretare il pensiero di molti addetti ai lavori (primari, sanitari, sindacalisti, operatori della Sanitaservice) definire “deludenti” le prime settimane del nuovo management della ASL TA targato Vito Bavaro e Francesco Massaro forse è poco.
La gestione Bavaro/Massaro infatti si è caratterizzata, sino ad ora, purtroppo per decisioni che cozzano con la buona gestione della sanità in nome di una indiscriminata spending review:
– medici non pagati per prestazioni aggiuntive già effettuate che col loro sudore tengono tutt’ora in piedi i reparti;
– ⁠nuovi budget per le prestazioni aggiuntive a medici e sanitari ridotte di quasi 1/3 in tutto gli ospedali… con tali scelte non si arriverà a garantire la funzionalità delle sale operatorie e dei reparti neanche alla metà del mese e contemporaneamente si allungano le liste di attesa per gli interventi;
– ⁠si ritarda inspiegabilmente l’acquisto dei farmaci nei reparti ospedalieri che di fatto già iniziano a scarseggiare;
– ⁠ritardi inspiegabili per i nuovi medici da assumere, pronti a firmare i contratti, dopo le relative procedure amministrative, vengono tenuti stranamente in stand by, con un danno per i pazienti;
– ⁠macchinari pronti nei reparti, già acquistati ma fermi e non utilizzati, giacché non si procede al collaudo previsto per legge.
Ultimo in ordine di tempo è lo spostamento, in queste ore, dell’ufficio dí coordinamento del CUP dai locali della direzione generale a quelli del distretto di via Ancona… qualcuno potrebbe pensare cosa ci sia di strano… nulla, se non fosse che quel servizio è a supporto della struttura Liste di Attesa, quindi abbattimento dei tempi per le prenotazioni e quindi dovrebbe stare a supporto della direzione strategica, cioè di loro stessi!
Davvero paradossale.
E questa ultima “chicca” si inquadra in un contesto generale attuato da Bavaro e Massaro che tende a marginalizzare le professionalità nei confronti di tutti i servizi Sanitaservice: 118, CUP, ICT, pulimento e ausiliarato.
Davvero un atteggiamento, quest’ultimo, incomprensibile.
Ma oltre agli aspetti organizzativi strettamente connessi alla funzione di direttore generale e direttore amministrativo dell’Asl, Bavaro e Massaro hanno caratterizzano la loro azione in questi primi 2 mesi anche per atteggiamenti umani distanti e freddi nei confronti del personale:
– famosa è l’invito rivolto ai primari che per parlare con la loro bisogna comunicare solo per e-mail, restando loro 2 sempre chiusi nelle loro stanze.
Forse il DA, Massaro Francesco Saverio, in questo caso dovrebbe prendere a piene mani dalla sua precedente esperienza politica di sindaco di Manduria e di consigliere della provincia di Taranto… dovrebbe infatti ricordarsi che l’empatia e il contatto umano è alla base per la piena efficienza dei propri dipendenti… ma evidentemente il Massaro ha smarrito questi ricordi.
RisuItato: medici e personale vario insoddisfatti perché inascoltati e spesso ignorati finanche al semplice saluto, incertezza sul futuro di interi reparti e dei distretti e pazienti che non stanno capendo cosa accade oltre che sindacati e associazioni del terzo settore sul piede di guerra.
Peccato, ci aspettavamo ben altro dalla nomina di Bavaro e Massaro!
Bisogna adesso tempestivamente cambiare marcia…
A tal proposito invito il Presidente della Regione, l’amico Antonio Decaro che tanto sta facendo per la corretta azione di governo anche nella sanità, a tenere in considerazione le cose scritte e già a lui riferite nei giorni scorsi.
Lo dico perché il direttore generale Bavaro, secondo quanto prevede la legge, è stato scelto e nominato dal Presidente della Regione e quindi la sua azione di guida della sanità Jonica, sino a questo momento molto modesta, viene ricondotta direttamente al presidente Decaro.


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