Scrive Antonio Laneve per Noemi, piccola ricoverata:
Oggi parla lei per me, scrivo quello che ha scritto lei sulla pagina di questo disegno bellissimo.
“Dicono che sognare sia da bambini, ed è proprio dai bambini che voglio ricominciare, diventando l’educatrice che avrei voluto incontrare nel mio cammino di crescita.
Amo parlare con loro perché nessun adulto mi chiederebbe mai il nome dei miei pupazzi, quale sia il mio terzo colore preferito, o nessuno mi racconterebbe con assoluta certezza di aver accarezzato uno squalo.
Il mio desiderio é essere quel ricordo di dolcezza e sicurezza che porteranno nel loro modo di stare al mondo: una presenza che resta nel cuore, anche quando avranno dimenticato il mio nome.”Qui c’è tutto l’amore e la cura di un educatore.
Per i nostri bambini e ragazzi, sempre e comunque.
Domani c’è l’ultimo ballo, per quelli come me “the last dance” é troppo figo.
Sono stravolto dalle emozioni, e penso che si veda.
Vi voglio bene









