La procura della Repubblica di Larino ha reso noto l’altro ieri che il magnetometro ha rilevato un’anomalia in un un punto sul fondo del fiume Trigno. Oggetti metallici. Non significa, almeno per ora, che sia un elemento decisivo per il rinvenimento dell’automobile di Domenico Racanati ma, altrettanto, non viene escluso. Le ricerche andranno verosimilmente avanti con un dragaggio in quella zona del fiume ad una settantina di metri dalla foce.
Convocato per il 15 luglio un tavolo tecnico nazionale al fine di cercare, stavolta con un punto preciso da prendere a riferimento, il corpo del 53enne di Bisceglie scomparso la mattina del 2 aprile, e al fine di ricostruire il ponte il cui crollo in quella mattinata di grave maltempo ha provocato la sparizione dell’auto che lo percorreva e dell’occupante della vettura: Domenico Racanati.






