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La salentina Made in Carcere protagonista della sfilata a Roma Cultura della sostenibilità, innovazione e sfide del futuro nella manifestazione ai Mercati di Traiano

Foto sfilata ROMA Made in Carcere

Di seguito il comunicato:

Nella straordinaria cornice dei Mercati di Traiano, uno dei complessi archeologici più importanti al mondo, risalente al 113 d.C., prende il via la settima edizione del Phygital Sustainability Expo®, l’appuntamento dedicato alla cultura della sostenibilità, all’innovazione e alle sfide del futuro.

Tra i protagonisti dell’evento anche Made in Carcere, insieme a grandi brand che hanno scelto di investire in modelli produttivi sostenibili, startup fashion-tech innovative, rappresentanti delle istituzioni, manager di multinazionali ed esperti del settore. Tutti saranno coinvolti in un confronto aperto sui temi della sostenibilità, dell’innovazione e dell’impatto sociale nel mondo della moda.

Made in Carcere continua il proprio percorso di evoluzione e sperimentazione attraverso la creazione di una Social Academy dedicata all’ “Intelligenza Artigianale”, un approccio in cui creatività e manualità diventano strumenti di crescita personale e inclusione sociale. Attraverso il lavoro delle mani, le persone riscoprono competenze, identità e valore, trasformando il carcere in un luogo di rinascita e opportunità.

La generazione di bellezza e creatività, unita alla sostenibilità ambientale, all’inclusione lavorativa e all’economia circolare, può infatti dare vita a un modello capace di produrre un impatto sociale concreto: ridurre la recidiva, creare reti territoriali virtuose e restituire dignità e prospettive a persone spesso escluse dalla società.

Il Phygital Sustainability Expo®, ideato e organizzato dalla Sustainable Fashion Innovation Society, nasce proprio con l’obiettivo di valorizzare i brand orientati alla sostenibilità e accompagnare le aziende tradizionali verso una trasformazione responsabile delle proprie filiere produttive.

Una visione che Made in Carcere condivide pienamente e che rende particolarmente significativa la partecipazione a questa manifestazione.

L’evento riunisce brand, buyer, stakeholder, PMI italiane e internazionali, multinazionali, startup fashion-tech, creativi, tecnologi, media e consumatori, con l’obiettivo di promuovere una cultura della sostenibilità e diffondere i principi ESG (Environmental, Social & Governance).

Per l’occasione, Made in Carcere presenta uno dei suoi capi più rappresentativi: l’abito a doppia faccia, simbolo di creatività, sostenibilità e innovazione sociale.

Realizzato con materiali di recupero donati da diverse aziendeleader nel mondo della Moda, tra cui Carvico S.p.A., storico partner del progetto per la loro Lycra coloratissima. Questo capo reversibile può essere indossato da entrambi i lati, sia davanti che dietro, offrendo molteplici possibilità di utilizzo e interpretazione.

L’abito è pensato per la donna che ama viaggiare leggera, può avere anche 4 versioni tutte in un unico abito, può essere ripiegato facilmente occupando pochissimo spazio in valigia e custodito nel suo sacchetto personalizzato. Un unico capo che offre diverse soluzioni di stile, riducendo il bisogno di acquistare e trasportare più indumenti.

L’idea è quella di creare un abbigliamento essenziale, versatile e durevole, capace di alleggerire il superfluo e interpretare il futuro. Un futuro che cambia rapidamente e che richiede nuovi modi di pensare e di vestire. Non più semplicemente moda, ma uno stile personale, unico e consapevole.

Tra i momenti più attesi della manifestazione figura la Sfilata Narrata®, format registrato della Sustainable Fashion Innovation Society. Al tramonto, una colonna sonora avvolgente accompagna il pubblico mentre una voce narrante racconta le innovazioni tecnologiche e sostenibili di ogni creazione che sfila sul suggestivo sfondo dei Fori Imperiali e anche noi siamo stati selezionati per poter esprimere la nostra creatività e il nostro stile. Ci auguriamo di dare anche noi un contributo sostenziale ai messaggi di questo evento unico!! L’intera manifestazione è curata da Valeria Mangani, ideatrice del format e Presidente della Sustainable Fashion Innovation Society e di tanto altro.

Luciana Delle Donne, fondatrice di Made in Carcere, desidera esprimere un sentito ringraziamento per questa importante opportunità e rivolgere un abbraccio a tutte le persone che hanno contribuito alla realizzazione del progetto: “Grazie alle donne detenute e a tutto il team di Made in Carcere per l’impegno, la passione e l’attenzione dedicati a ogni dettaglio. Per fare ciò che facciamo non basta l’amore: abbiamo bisogno anche di voi.”

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