È fissata per oggi l’autopsia sul corpo di Bakari Sako. Il 35enne bracciante maliano è stato ucciso all’alba del 9 maggio in piazza Fontana, a Taranto, mentre andava al lavoro. Picchiato poi accoltellato a morte. Detenuti in sei di cui due maggiorenni (di 22 e 19 anni) e gli altri minorenni fra i 15 e i 17 anni. Il più piccolo è accusato di avere vibrato le coltellate.
La sensazione che si ha nel territorio evidentemente non è solo del territorio. Prova ne sia quanto titola in prima pagine oggi L’Unità (immagine di home page). Grande attenzione istituzionale per la gravissima vicenda di Modena, già in secondo piano quella altrettanto terribile di Taranto. Non va bene.






