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Puglia: 27 bandiere blu. Regione: “mare democratico”, avviso per i Comuni costieri Bando

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Oggi ufficializzate le bandiere blu per 257 Comuni italiani. In Puglia sono 29:

Provincia di Foggia

Isole Tremiti: Cala delle Arene; Rodi Garganico: Riviera di Ponente, Riviera di Levante; Peschici: Sfinale, Gusmay, Baia di Calalunga, Baia di Manaccora, Baia San Nicola/Zaiana, Procinisco, Baia di Peschici; Vieste: San Lorenzo, Scialara; Zapponeta: Lido

Provincia di Barletta-Andria-Trani

Margherita di Savoia: Centro Urbano-Cannafesca; Bisceglie: La Salata, Salsello, Scogliera Scalette.

Città metropolitana di Bari

Polignano a Mare: Cala Paura, San Vito, Ripagnola-Coco Village, Cala San Giovanni, Cala Fetente; Monopoli: Castello Santo Stefano, Capitolo, Lido Porto Rosso, Cala Paradiso

Provincia di Brindisi

Fasano: Egnazia Case Bianche, Savelletri, Torre Canne; Ostuni: Creta Rossa, Lido Fontanelle, Lido Stella, Litorale Parco Dune Costiere, Litorale Rosa Marina, Litorale Torre Canne Sud Carovigno: Mezzaluna, Pantanagianni, Punta Penna Grossa, Specchiolla.

Provincia di Lecce

San Cataldo, Acquatina e Idrovora di Frigole; Melendugno: Roca, San Foca Nord/Centro/Torre Specchia, Torre Sant’Andrea, Torre dell’Orso; Castro: La Zinzulusa, La Sorgente; Tricase: Marina Serra, Tricase Porto; Morciano di Leuca: Torre Vado; Salve: Marina di Pescoluse/Posto Vecchio/Torre Pali; Ugento: Torre San Giovanni/Torre Mozza/Lido Marini; Gallipoli: Litoranea Sud, Litoranea Nord; Nardò: Porto Selvaggio, Sant’Isidoro, Santa Caterina, Santa Maria al Bagno, Torre Squillace.

Provincia di Taranto

Manduria: San Pietro in Bevagna; Maruggio: Commenda, Campomarino, Acqua Dolce; Leporano: Lido Gandoli, Porto Pirrone, Portosaturo, Baia d’Argento; Pulsano: Marina di Pulsano; Castellaneta: Riva dei Tessali/Pineta; Giovinazzi/Castellaneta Marina/Bosco della Marina; Ginosa: Marina di Ginosa

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Di seguito un comunicato diffuso dalla Regione Puglia:

Presentati, questo pomeriggio, dal presidente della Regione Puglia, insieme agli assessori al Turismo, all’Urbanistica e Coste e ai Lavori Pubblici, i primi due avvisi del programma promosso dalla Regione Puglia “Mare democratico”. Un insieme di provvedimenti che hanno come obiettivo la valorizzazione delle spiagge libere quale fattore determinante per il consolidamento di un’offerta turistica integrata e sostenibile: il potenziamento dei servizi essenziali, la cura degli spazi costieri e la riqualificazione degli accessi al mare favoriscono infatti la distribuzione equilibrata dei flussi turistici, riducono la pressione su tratti costieri maggiormente antropizzati e contribuiscono alla tutela del paesaggio e dell’ambiente marino-costiero.

Questo programma risponde inoltre alla crescente domanda di servizi essenziali nelle aree di balneazione libera, favorendo la realizzazione di strutture facilmente amovibili, oppure la riqualificazione di strutture preesistenti e di dotazioni minime finalizzate a migliorare l’esperienza dell’utente e a garantire standard adeguati di sicurezza, igiene, comfort e accessibilità universale. Gli interventi dovranno contribuire alla realizzazione di un modello di “Mare democratico“, fondato sull’equità nell’accesso e sulla tutela del diritto alla fruizione del litorale quale bene pubblico aperto e inclusivo.

“Oggi presentiamo ‘Mare democratico’: un programma di iniziative in cui io credo molto e su cui ho investito la Giunta dai primi giorni del mandato – ha dichiarato il presidente della Regione -. Un progetto che nasce da una visione semplice ma potente: in Puglia, il mare deve appartenere a tutti, nessuno escluso. Con il primo bando mettiamo a disposizione dei Comuni costieri, 69 in tutta la Puglia, un finanziamento fino a 50.000 euro per trasformare le spiagge libere in luoghi vivi, dignitosi e accessibili con servizi per tutti. Piccoli interventi che possano attrezzare le spiagge e migliorare l’esperienza del mare di Puglia per tutti, dai più piccoli ai più grandi, mentre con il secondo avviso ci rivolgiamo agli stesi Comuni che possono e devono investire in attrezzature e servizi per migliorare il livello di inclusività delle spiagge libere. Vogliamo che ogni pugliese possa scegliere la spiaggia pubblica non per ripiego, ma per il piacere di trovare un luogo curato, sicuro e completamente gratuito. Vogliamo restituire il mare alla sua natura più vera. Quella di un bene comune che appartiene a tutti, soprattutto ai pugliesi. La Regione Puglia, quindi, con questi atti promuove il miglioramento delle condizioni di fruibilità, accessibilità e sicurezza delle spiagge libere, riconosciute come beni comuni di rilevanza strategica per l’attrattività del territorio e per la qualità dell’esperienza turistica pugliese. Di questi giorni è la notizia dell’esito dei monitoraggi condotti dall’Arpa che hanno decretato la qualità delle nostre acque per il 99% dei siti come eccellente e ancora oggi possiamo con orgoglio rivendicare il secondo posto nella classifica nazionale delle Regioni con il numero più alto di bandiere blu con ben 27 località. Abbiamo una risorsa preziosa, dobbiamo amarla ma soprattutto custodirla affinché continui ad essere per la nostra Regione e per i pugliesi un valore”.

Nell’ambito della strategia di valorizzazione turistica del territorio, oggi sono state stanziate le risorse per il programma “Mare democratico”: 10,35 milioni di euro distribuiti su tre anni. Il balneare resta il nostro prodotto turistico di punta e va consolidato – commenta l’assessora al Turismo -. Una programmazione triennale ci permette di costruire progettualità che mettono in rete una serie di interventi, non azioni isolate. L’obiettivo è rendere le spiagge libere della Puglia accessibili e inclusive. Democratico, quindi, assume in questo contesto due significati concreti. Per i cittadini: il diritto al mare appartiene a tutti, dai più piccoli agli anziani, dalle persone con disabilità alle famiglie. Per i territori: ogni Comune costiero riceve le risorse e decide autonomamente come destinarle, in base alle proprie peculiarità geografiche, ambientali e sociali. Un dialogo reale con chi il territorio lo vive e lo amministra.

Per l’assessora regionale al Paesaggio e Costa, “La Puglia ha investito molto negli ultimi anni per rendere le spiagge sempre più accessibili. Dal confronto con le associazioni che rappresentano donne e uomini con disabilità, grazie anche al lavoro condiviso con il Garante regionale Giampietro, è emersa però una necessità ulteriore: garantire non solo l’accesso fisico alle spiagge, ma una reale possibilità di fruizione della balneazione e degli spazi costieri attraverso servizi dedicati, assistenza e accompagnamento. Per questo abbiamo affiancato agli investimenti infrastrutturali strumenti concreti per i servizi di accompagnamento e assistenza. I Comuni potranno utilizzare le risorse sia per migliorare l’accessibilità sia per sostenere attività fondamentali come salvataggio, manutenzione delle strutture e gestione degli spazi pubblici, così da garantire servizi sicuri ed efficienti nel tempo. I due bandi previsti sono cumulabili e consentiranno di adattare gli interventi alle esigenze dei territori, dall’accoglienza e assistenza delle persone con disabilità fino ai servizi per una piena fruibilità delle spiagge libere. Abbiamo inoltre valorizzato progettualità già esistenti, permettendo ai Comuni coinvolti in programmi regionali come il Progetto C.O.S.T.A. di proseguire percorsi già avviati sulla qualità dei servizi e della fruibilità del litorale. Nell’ambito di ‘Mare democratico’ presenteremo inoltre una nuova certificazione delle spiagge pugliesi, libere e in concessione: uno strumento per promuovere le realtà che investono in sostenibilità, accessibilità, inclusione, sport e servizi alle famiglie. La Puglia vuole valorizzare un modello di spiaggia aperta, sicura e fruibile da tutti, capace di coniugare qualità dei servizi, tutela del paesaggio e diritto al mare”.

“La Puglia arriva a questo nuovo intervento sulle spiagge libere dopo un lavoro costruito negli anni sul demanio costiero e sull’accessibilità del mare in particolare per i disabili – ha dichiarato l’assessore regionale ai Lavori Pubblici -. La legge regionale del 2018 dedicata alle spiagge accessibili ha rappresentato una scelta precisa: trasformare il diritto al mare in una politica concreta e stabile a sostegno dei Comuni costieri. Dal 2018 ad oggi sono stati finanziati 133 progetti per oltre 2,5 milioni di euro, con interventi che hanno migliorato l’accessibilità delle aree demaniali e favorito esperienze di grande qualità civile e sociale lungo tutta la costa pugliese a favore delle persone disabili. La novità di quest’anno – ha proseguito l’assessore – è la possibilità di sostenere anche i servizi di accompagnamento e assistenza, valorizzando il lavoro di associazioni e volontari che aiutano le persone con disabilità a vivere pienamente il mare. La nuova misura dedicata alle spiagge libere si inserisce in questo percorso: rendere il demanio costiero sempre più accessibile, curato e inclusivo, rafforzando il ruolo pubblico delle spiagge come spazi aperti a tutti”.

Cosa prevede l’avviso Spiagge Libere

Attraverso la selezione delle proposte progettuali presentate dai Comuni costieri, l’Avviso intende sostenere interventi capaci di:

·                migliorare la fruizione delle spiagge libere mediante l’installazione o l’adeguamento di servizi essenziali (quali percorsi e passerelle, dotazioni igienico‑sanitarie, punti d’ombra, aree attrezzate, sistemi di sicurezza e salvataggio);

·                rendere accessibili i luoghi di balneazione a persone con disabilità, famiglie, anziani e utenti vulnerabili, nel rispetto dei principi di inclusione e parità di trattamento;

·                favorire l’adozione di soluzioni tecnologiche, materiali e infrastrutture a ridotto impatto ambientale;

·                valorizzare il patrimonio costiero attraverso interventi rispettosi dei vincoli paesaggistici, della morfologia costiera e del carattere identitario dei luoghi.

L’insieme degli interventi promossi mediante il presente Avviso mira a consolidare un sistema costiero regionale che sia al tempo stesso accogliente, sostenibile, sicuro, diffuso e accessibile, rafforzando il posizionamento competitivo della Puglia quale destinazione turistica inclusiva e orientata alla qualità, nel rispetto dell’equilibrio ambientale e sociale dei territori costieri, preservando gli ecosistemi costieri e la resilienza ai cambiamenti climatici.

L’Avviso è volto alla selezione di proposte progettuali finalizzate a migliorare l’accessibilità, la fruibilità e la sicurezza delle spiagge libere.

Le proposte progettuali devono essere volte a realizzare e/o riqualificare strutture funzionali a favorire la libera fruizione delle spiagge libere, almeno nel periodo della stagione balneare come individuata dall’Ordinanza balneare 2026 adottata dalla Regione Puglia.

Le proposte progettuali presentate a valere sul detto Avviso potranno prevedere i seguenti interventi:

a)                  Allestimenti: fornitura e posa in opera di strutture/attrezzature, di nuova installazione e/o ad integrazione alle infrastrutture preesistenti, funzionali a rendere servizi atti a migliorare la fruibilità delle spiagge libere, quali cabine, servizi igienici, docce, etc.;

b)                  Interventi di manutenzione straordinaria / recupero conservativo di immobili pubblici oggetto di intervento, legittimamente preesistenti, adibiti principalmente a servizi igienici e spogliatoi direttamente funzionali alla migliore fruizione delle spiagge libere, realizzazione di allacci e impianti a rete (elettrico, idrico-sanitario, infissi, sanitari, etc.) a servizio delle suddette strutture funzionali alla libera balneazione;

c)                   Fornitura di Servizi funzionali all’utilizzo delle strutture e/o connessi con la loro installazione e/o manutenzione, nei limiti del 20% dell’ammontare del finanziamento ottenuto.

Le proposte progettuali potranno prevedere interventi finanziabili, tra i quali si elencano, a titolo meramente esemplificativo:

Accessibilità e inclusione:

·                     Percorsi accessibili fino alla battigia (pedane amovibili, pavimentazioni antisdrucciolo e tattili, camminamenti e percorsi guidati, rampe per l’accesso al mare), larghezza minima del percorso ≥ 90 cm (preferibile ≥ 120 cm), pendenza conforme alle norme sull’accessibilità (≤ 8%);

·                     Servizi igienici, spogliatoi accessibili amovibili ed eco-compatibili, cabine, docce con maniglioni e supporti;

·                     Spazi attrezzati per la cura di neonati;

·                     Strutture e apprestamenti atti a favorire la fruibilità da parte delle persone diversamente abili;

·                     Accessi e camminamenti: rampe dolci (anziché gradini) e passerelle solide, larghe, stabili e antiscivolo che collegano il parcheggio fino alla battigia, rendendo possibile il transito di carrozzine e sedie a rotelle; corrimani e sistemi di accesso alla sabbia e all’ingresso in mare;

·                     Servizi Inclusivi: bagni (gender neutral con fasciatoi) e docce accessibili, lettini rialzati per facilitare il trasferimento / sedie a rotelle per spiagge, ombrelloni inclusivi, segnaletica multilingue e percepibile (acustica e/o tattile) supportata da tecnologie inclusive, parcheggi riservati vicini all’accesso.

Percorsi di accesso e fruibilità:

·                     Messa in sicurezza degli accessi al mare e degli eventuali sentieri di collegamento terra–mare;

·                     Delimitazione di aree non sicure e installazione di barriere protettive;

·                     Recinzioni e barriere di protezione nei tratti a rischio, parapetti e corrimano;

·                     Manutenzione e sistemazione della vegetazione;

·                     Cartellonistica informativa e turistica multilingue (norme di fruizione, emergenze, educazione ambientale).

Infrastrutture leggere e servizi minimi:

·                     Passerelle modulari, zone d’ombra, aree di sosta e sedute;

·                     Sistemi di illuminazione a basso consumo nelle aree di accesso;

·                     Torrette di avvistamento;

·                     Dotazioni servizio di primo soccorso di salvataggio;

Investimento complessivo 3,4 milioni di euro per il 2026, oltre 10 milioni di euro nel triennio 26/28.

 Cosa prevede l’avviso Spiagge accessibili

La Regione Puglia ha predisposto l’Avviso 2026 relativo alla Legge Regionale 3 ottobre 2018 n. 48, finalizzato a finanziare interventi per rendere accessibili le spiagge libere alle persone con disabilità.

Risorse disponibili: è prevista una prenotazione di spesa pari a 200.000 euro sul bilancio regionale 2026.

Obiettivo: sostenere i Comuni costieri pugliesi nella realizzazione di:

·       passerelle e percorsi accessibili;

·       parcheggi riservati;

·       servizi igienici e spogliatoi accessibili;

·       segnaletica tattile e strumenti per disabilità sensoriali;

·       sedie JOB e ausili per il mare;

·       servizi di assistenza, personale dedicato e supporti organizzativi per la piena fruizione delle spiagge.

Possono partecipare i Comuni costieri pugliesi, singolarmente o associati.

Le domande dovranno essere inviate esclusivamente tramite il portale regionale a partire dal 22 maggio 2026 ore 9:00

 Chiusura: 19 giugno 2026 ore 12:00

Criteri di valutazione

·       ordine di arrivo delle domande;

·       presenza del Piano Comunale delle Coste;

·       lunghezza della costa comunale;

·       precedenti finanziamenti ricevuti;

·       qualità e fattibilità del progetto;

·       capacità del progetto di garantire reale inclusione e accessibilità.

Nella fase di valutazione sarà data priorità ai Comuni che non hanno mai ricevuto il contributo.

Novità 2026

Oltre alle infrastrutture, potranno essere finanziati anche:

·       servizi di assistenza;

·       personale dedicato;

·       attività organizzative collegate all’accessibilità.



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