rendimentogold

basilepiccolo

Fritrak - Trasporto acqua


Cisternino: “Sei personaggi in cerca d’autore”, tre serate Da oggi a sabato

525550cb 29cf 42b0 bb3d 722ff1b33286

Di seguito il comunicato:

Il teatro torna a interrogarsi sulla propria essenza e sui sottili confini tra realtà e finzione. L’Associazione Riflessi d’Arte porta in scena uno dei capolavori più significativi e rivoluzionari del Novecento: Sei personaggi in cerca d’autore di Luigi Pirandello.

Il dramma rientra nel cartellone degli eventi estivi della città di Cisternino che patrocina la rappresentazione. Il calendario consentirà la partecipazione di un pubblico vasto, prevedendo una matinée il 7 maggio, dedicata alle scuole, e tre appuntamenti serali nelle date del 7-8-9 maggio alle ore 20:30.

 

La regia è stata curata, con meticolosa dovizia, da Carlo Dilonardo ed Elina Semeraro, due figure che, attraverso una visione registica condivisa, scelgono di affrontare il “metateatro pirandelliano” con uno sguardo contemporaneo, capace di far risuonare le inquietudini del drammaturgo siciliano in un contesto attuale. Insieme i registi hanno lavorato sulla proiezione delle identità, in un’epoca in cui la nostra immagine viene costantemente filtrata e frammentata, sia nel quotidiano, che nella vita che si snoda sul digitale. Il tormento dei personaggi che cercano un autore che dia loro vita e forma appare più attuale che mai. Soffermandoci sulla regia, abbiamo incontrato Carlo Dilonardo a cui abbiamo posto qualche domanda.

 

Quanto è risultato complicato, se lo è stato, rimaneggiare il lavoro di Luigi Pirandello per rielaborarlo in uno spettacolo che vede una struttura di due atti? È stata una sfida stimolante ma complessa, non solo tecnicamente, ma concettualmente. L’approccio ad una drammaturgia come quella pirandelliana, a mio avviso, deve essere di grande conoscenza della sua scrittura per evitare di cadere in banalizzazioni di un pensiero – qual è quello del premio Nobel siciliano – articolato e, per certi versi, intricato. Gli studi universitari, i colloqui con il mio docente di Letteratura Teatrale, il professor Giorgio Taffon ed approfondimenti fatti negli anni successivi, mi hanno consentito di scavare ulteriormente il testo, i personaggi delle più importanti opere di Pirandello che sottolineano ed evidenziano quel sottile confine tra realtà “reale” e realtà “scenica” a cui l’autore attribuisce una “verità più vera”. Ho cercato di rendere questo testo, che rappresenta un caposaldo della letteratura teatrale internazionale, più vicino al pubblico contemporaneo, trasformando il “metateatro” pirandelliano in una riflessione moderna sull’essere e l’apparire, mantenendo intatta la profondità di Pirandello semplificando alcuni linguaggi per rendere lo spettacolo dinamico e coinvolgente. Come il lavoro si è sviluppato durante le prove? Le prove sono state innanzitutto basate su letture a tavolino al fine di condividere con le attrici e con gli attori il significato profondo del messaggio pirandelliano, attraverso un intenso percorso di ricerca condiviso. Il processo creativo e più prettamente artistico, condiviso con la collega Elina Semeraro, ci ha diretti verso un laboratorio attivo, basato sul lavoro dedicato alla presenza scenica, all’ascolto e costruzione dell’azione.  Lo sviluppo è stato pensato per trasformare il palcoscenico in un luogo pulsante, dove la verità dei personaggi potesse fondersi con quella degli spettatori, superando la barriera del tempo. Il risultato finale crede abbia centrato l’idea iniziale? Questa è una domanda a cui risponderà il pubblico uscendo dalla sala…Devo certamente ringraziare tutte le partecipanti e tutti i partecipanti perché hanno dimostrato grande cura e premura nell’imparare la parte, nel mettersi a totale disposizione delle indicazioni registiche. Sono molto contento della presenza delle scuole coinvolte perché ritengo che, al di là del legittimo parere positivo o negativo sullo spettacolo, l’approccio “vivo” del teatro possa essere di grande interesse e maggiore motivazione allo studio. Per concludere, credo che insieme ad Elina abbiamo fatto il possibile per avvincere ed appassionare il pubblico. A sipario chiuso ne riparleremo…”

Elina Semeraro, che con Carlo ha realizzato anche la rappresentazione Novecento, messa in scena come replica richiestissima solo pochi mesi fa, ci confessa: Tra me e Carlo c’è una grande sinergia, spesso, durante le prove, ci capivamo anche solo con uno sguardo, è stata davvero una bella esperienza. Mettersi a lavoro con un’opera di Pirandello non è mai semplice, poiché richiede una significativa conoscenza a monte, per poi essere capaci di trasmettere questa forte identità dei personaggi, così come li ha immaginati Pirandello, ai vari attori e alle diverse attrici. Non è stato un lavoro banale, ma più le sfide sono complicate, più diventano stimolanti e in tal senso questa rappresentazione è stata per noi un lavoro davvero gratificante.

Molteplici i nomi che hanno collaborato alla realizzazione dello spettacolo nel dettaglio il Presidente dell’associazione Riflessi d’Arte Tonio Cantore, nonché direttore di produzione, afferma: Anche quest’anno, con il gruppo teatrale Riflessi d’Arte, portiamo in scena uno spettacolo, un appuntamento che si rinnova con grande entusiasmo. La scelta è caduta su Pirandello anche per la concomitanza con il novantesimo anniversario dalla sua scomparsa. Importante la sinergia tra Carlo Dilonardo ed Elina Semeraro che hanno reso possibile  tutto questo. Il gruppo teatrale ha accolto nuove collaborazioni, attori e attrici che hanno completato la formazione, creando un bel momento di condivisione e professionalità. A tutto lo staff il mio grazie più sentito, grazie perché per realizzare uno spettacolo come questo spesso si è costretti a sacrificare tempo per le prove, anche fino a tarda sera. Può sembrare esagerato, ma ogni dettaglio, ogni singola sfumatura vocale o gestuale ha dietro una ricerca, uno studio e tanto lavoro. Accanto agli attori (Nicola Corizzo, Attilio Bellucci, Alessandro Sauli, Maria Chiara Bellucci, Gabriele Caliandro, Emilia Pulito, Strato Musso, Francesco Placato, Francesca Serio, Eugenio Caliandro, Monica Montanaro, Marilù Schiavone, Emanuele Forleo e Anna Francesca Marraffa) ringrazio chi curerà luci e audio (Pino Di Michele), assistente di scena (Gaia Caliandro), aiuto regia (Angela Franchini). Un ultimo e significativo grazie al tutto il direttivo dell’associazione, alle persone che con me, ogni giorno, inventano cose belle per emozionarvi. Grazie a quanti hanno deciso di acquistare il biglietto, suggellando così il lavoro svolto dalla nostra associazione. Un grazie infine all’assessorato alla cultura del comune di Cisternino, nella persona di Annalisa Canzio, e al sindaco Lorenzo Perrini per il patrocinio e l’utilizzo del teatro.

 

Sei personaggi in cerca di autore – e non solo – vi aspettano per emozionarvi, per farvi vivere la meraviglia del “teatro nel teatro” in cui inevitabilmente ci si sente coinvolti, accolti.

 

L’acquisto dei biglietti può essere effettuato direttamente nella sede dell’Associazione Riflessi d’Arte a Martina Franca, in via Arco Casavola 7, sono ancora disponibili ingressi per le serate del 7 e 8 maggio, la data del 9 è già sold out!

LONA


allegro italia



Fritrak - Trasporto acqua




Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *