Alle otto di sera del fuso orario Usa orientale, le due della scorsa notte in Italia, scadeva il termine per negoziare fissato da Trump. Il quale si era lanciato in allucinanti minacce di distruzione di una civiltà in una notte in caso il termine fosse trascorso invano. Due ore prima della scadenza l’annuncio di negoziati Usa-Iran in Pakistan e cessate il fuoco di due settimane. Cessate il fuoco esteso a Israele e Libano. Tregua in dieci punti. L’israeliano Netanyahu, tanto per non perdere l’eleganza che lo ha contraddistinto fin qui, ha precisato che il cessate il fuoco è con l’Iran e non con il Libano. L’orchestratore vero di questa guerra, a costo di fare saltare la tregua di queste ore con una dichiarazione del genere.
Quelle parole di Trump restano allucinanti.






