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Mediterranean data center, la Puglia nuovo hub territoriale dell’innovazione Forum a Bari il 27 marzo

MEDITERRANEAN DATA CENTER

Di Nino Sangerardi:

Il 27 marzo 2026 presso il Centro Congressi della Fiera del Levante di Bari si terrà il Mediterranean Data Center Forum. Appuntamento internazionale sullo sviluppo dei Data Center nell’area del Mediterraneo, dove la Puglia sta assumendo un ruolo strategico.

Promosso da MedisDIH (Distretto Meccatronico Regionale e Digital Innovation Hub pugliese) e organizzato da Pentastudio, recentemente inserito anche nel calendario degli eventi per la Giornata Nazionale del Made in Italy – istituita dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy– per valorizzare e promuovere la creatività e l’eccellenza italiana – riunirà operatori internazionali, investitori, istituzioni e aziende tecnologiche offrendo momenti di approfondimento e confronto con l’obiettivo di far incontrare domanda e offerta, produttori di data center e potenziali utilizzatori.

Il forum è stato preparato in collaborazione con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy,  Regione Puglia,  Comune di Bari, Associazione Energy Manager, Anitec-Assinform, Confindustria Bari-BAT, Politecnico di Bari, Università degli Studi di Bari Aldo Moro, Consorzio per l’Area di Sviluppo Industriale di Bari e le società Namex e Smart Faber.

Un evento — vede la partecipazione di alcuni tra i principali operatori internazionali e nazionali del settore– che sorge ” in un contesto di straordinario interesse dettato dalla forte crescita del mercato globale dei Data Center; in un mercato che nel 2024 ha raggiunto un valore di 347,6 miliardi di dollari (fonte: Grand View Research) con una previsione di una ulteriore crescita fino al 2030 dell’11,1% annuo, trainato da intelligenza artificiale, cloud e edge computing. Andamento estremamente positivo che si riscontra anche in Italia, con un mercato da 5,7 miliardi di dollari (fonte: IMARC 2024) e un analogo tasso di crescita annuo per i prossimi cinque anni”.

In questo scenario, il principale  ” Hub italiano si trova nell’hinterland milanese, ma è ormai prossimo alla saturazione. E la Puglia (prima regione ad aver definito specifiche linee guida per l’identificazione dei siti idonei) si propone come territorio in grado di offrire condizioni difficilmente replicabili altrove”.

L’elevata produzione di energia rinnovabile, la presenza di alcuni dei principali cavidotti sottomarini del Mediterraneo, Università e Poli di ricerca di primo livello, un basso rischio sismico e un’ampia disponibilità di aree idonee, oltre a una notevole stabilità socioeconomica, sono fattori che rendono la Puglia un territorio particolarmente attrattivo per Data Center Green e Carbon Neutral, capaci di coniugare performance e sostenibilità.

«Con questo convegno – dichiara Michele Ruta, professore al Politecnico di Bari e presidente di MedisDIH– abbiamo l’ambizione di gettare un ponte industriale tra chi progetta infrastrutture digitali e chi deve usarle per far crescere competitività e servizi. In Puglia vorremmo provare a spostare la discussione dai titoli ai cantieri decisionali: parlare di energia e sostenibilità misurabile, connessioni e resilienza, competenze, autorizzazioni, filiere locali. Il punto è semplice: se i data center sono ormai una nuova infrastruttura strategica, allora occorre riunire operatori, imprese, ricerca e istituzioni per discutere di traiettorie reali. Questo è il ruolo che sta assumendo MedisDIH: trasformare una vocazione territoriale in progetti e in attrazione di investimenti che restano, generano competenze e creano valore in Puglia».

«Questo Forum– rileva Luca Baldin, amministratore delegato di Pentastudio– nasce per dare una risposta concreta alla crescente esigenza di infrastrutture digitali avanzate in un territorio, la Puglia, che oggi offre condizioni uniche nel panorama europeo. Vogliamo creare un momento di incontro strategico tra chi cerca nuove opportunità di sviluppo e chi può offrirle, valorizzando un ecosistema che unisce energie rinnovabili, posizione geografica e competenze scientifiche. Questo evento può rappresentare un passo decisivo per consolidare il ruolo della regione pugliese come nuovo hub dell’innovazione nel Mediterraneo».


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