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Taranto: dal padre al figlio al nipote, 112 anni ininterrotti al lavoro con Poste italiane Festa del papà, la famiglia De Vietro

Giuseppe De Vietro

Di seguito un comunicato diffuso da Poste italiane:

Giuseppe De Vietro ha un legame con Poste che dura da 112 anni. Più di un secolo di storia italiana e aziendale. Suo nonno paterno, Giuseppe, dal quale ha ereditato il nome e una vocazione, lavorò nelle Regie Poste fin dal 1914 per poi passare il testimone al padre Tommaso, assunto in Poste nel secondo dopoguerra, negli anni ’50.

Era il 1914 quando nonno Giuseppe, suo omonimo, varcava la soglia delle Regie Poste. «Era brigadiere fattorino, una sorta di capo dei mezzi in movimento», spiega con entusiasmo De Vietro, che ha 67 anni e fino a poche settimane fa ha lavorato come collaboratore del direttore nell’ufficio postale di Taranto 5. Basta scorrere le fotografie dell’epoca per rendersi conto di come le divise postali del Regno d’Italia fossero di foggia spiccatamente militare. «Non è un caso – ironizza Giuseppe – noi De Vietro abbiamo sempre avuto nel sangue l’amore per la divisa. Quando nonno partì da Taranto, diretto a Palermo, sua madre gli diede una valigia piena di pasta e formaggio, che avrebbe dovuto consegnare a sua zia – ricorda il nipote -. Ma da Palermo le Poste lo spedirono subito a Roma, e la valigia se la dovette portare dietro. Nella capitale incontrò un giovane maresciallo dei carabinieri e, avendo scoperto che aveva dei figli piccoli, la regalò a lui. Quando la aprì, il maresciallo si mise a piangere per la felicità. Era un periodo storico in cui nonostante la guerra nel nostro Paese c’era grande generosità tra le persone».

Il neopensionato ha ereditato da suo nonno l’abnegazione, lo spirito di servizio e il rispetto per le persone e per il ruolo ricoperto, tanto che la sede di via Plateja, dalla quale si è congedato ad inizio anno, resta per lui una casa aperta. «Vivo in un quartiere popoloso di Taranto, nel cuore della località di Trecarrare, poco distante dall’ufficio postale, tant’è che ci andavo a piedi. Durante gli anni di servizio ho avuto la fortuna di rendermi utile all’azienda, ma anche ai cittadini. I miei vicini di casa, ad esempio, sono stati i miei primi clienti», aggiunge. Quello di Giuseppe è stato il volto amico che chiunque spera di incrociare in un ufficio pubblico. De Vietro, che ha ricoperto un ruolo di responsabilità in un ufficio doppio turno con 8 sportelli operativi, è ancora considerato da amici e colleghi un punto saldo per Taranto 5. «Ora che sono in pensione posso dire di essere veramente soddisfatto della mia vita lavorativa e famigliare. Per Poste rinunciai alla carriera militare nell’esercito, anche se il patriottismo non mi ha mai abbandonato. Ho una splendida moglie e sono un padre orgoglioso di due figli, di 36 e 28 anni, il maschio lavora come carabiniere a Roma. Ai miei figli ho insegnato i valori più nobili dell’essere umano: la filantropia e il senso di responsabilità verso gli altri».

CiaoPapa26esecutivoEd è proprio per custodire e trasmettere emozioni come quelle della famiglia De Vietro che, in occasione della Festa del Papà, Poste Italiane festeggia anche quest’anno con una cartolina filatelica e alcuni annulli dedicati. Un’occasione unica per ogni collezionista o per chi, semplicemente, vuole ricordare in modo originale una giornata particolare.

La colorata cartolina “Ciao Papà!” è in vendita al prezzo di 1,00€ negli uffici postali con sportello filatelico della provincia di Bari oltre che negli Spazio Filatelia del territorio nazionale. Negli stessi Spazio Filatelia saranno anche disponibili, dal 16 al 19 marzo, gli annulli speciali. Per qualsiasi informazione o curiosità su tutto il mondo della filatelia è online il sito filatelia.poste.it/index.html.


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