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Carburanti: la situazione in Puglia ELENCO PREZZI. Consumatori, associazione: fatti concreti, non buoni proposito Ministero delle Imprese e del Made in Italy

FOTO BENZINA(1)

Al link di seguito la situazione nei distributori della Puglia, consultabile per ogni distributore d’Italia:

https://carburanti.mise.gov.it/ospzSearch/area

—–

Di seguito un comunicato diffuso dall’associazione nazionale “Dalla parte del consumatore”:

“I consumatori italiani hanno bisogno da parte del Governo di fatti concreti e non di parole e buoni
propositi per chissà quando” ad affermarlo è l’avv. Giovanni Di Rella, delegato per Bari
dell’Associazione Nazionale “Dalla Parte del Consumatore”, in merito al fenomeno del “caro
carburante” che, in questi giorni, sta flagellando ulteriormente le tasche dei consumatori già
fortemente provate dal “caro vita” con particolare riferimento ai generi alimentari.
L’allarme dell’Associazione Consumatori arriva a seguito del Consiglio dei Ministri, svoltosi nella
giornata di martedì 10 marzo scorso, nel quale non è stata adottata alcuna misura volta a fronteggiare
il clamoroso aumento del carburante.
“Ci troviamo di fronte – afferma l’avv. Giovanni Di Rella – ad una delle impennate del costo del
diesel e della benzina tra le più alte della storia italiana e, come associazione, ci saremmo aspettati
delle misure per fronteggiarla da far partire immediatamente. Ciò, però, non è avvenuto”
È vero il fronte di guerra nel medio oriente sta determinando l’aumento del carburante ma quello che
l’Associazione “Dalla Parte del Consumatore” denunzia è la mancata adozione di misure volte ad
incidere sulle voci delle accise e dell’iva che hanno un impatto ci circa il 50% sul costo finale del
carburante al consumatore
“Il costo finale sia del diesel che della benzina – continua il suddetto delegato dell’Associazione – è
composto dal costo del carburante, dalle accise e dall’iva.
Mentre sulla prima voce, salvo monitorare per evitare o scoprire e perseguire eventuali speculazioni
non si può fare molto ed in tempi brevi, un discorso diverso riguarda la quota accise ed iva.
Il Governo, infatti, potrebbe abbassare immediatamente ed autonomamente le accise su benzina e
diesel con conseguente diminuzione dell’iva.
Già in passato misura analoga è stata adottata dal Governo Draghi che abbassando le accise ha
fatto registrare, grazie anche alla conseguente diminuzione dell’iva, un risparmio, da un giorno
all’altro, per i consumatori pari a circa il 30%”
L’Associazione “Dalla Parte del Consumatore” manifesta l’ ulteriore preoccupazione che i
consumatori possano subire un duplice danno economico dal “caro carburante”.
“Ci troviamo di fronte ad un pericolo concreto derivante da questi aumenti – conclude l’avv. Giovanni
Di Rella – I consumatori, infatti potrebbero pagare due volte questi aumenti e, più in particolare, una
prima volta, recandosi al distributore per fare rifornimento, ed una seconda volta andando ad
acquistare alcuni prodotti, quali, ad esempio, generi alimentari, distribuiti tramite trasporto su
gomma.
Le imprese, infatti, per ammortizzare il costo maggiore del carburante potrebbero aumentare i prezzi
del prodotto finale con conseguente ulteriore danno ai consumatori e peggioramento della spirale
negativa del caro vita che sta risucchiando le famiglie italiane”.
Domani si riunirà il consiglio direttivo nazionale dell’Associazione “Dalla Parte del
Consumatore” per valutare le iniziative da promuovere nell’immediato nell’interesse generale dei
consumatori italiani.
Per essere sempre aggiornati in modo veloce sui diritti dei consumatori e sulle battaglie ed iniziative
dell’Associazione Nazionale “Dalla Parte del Consumatore” basta iscriversi, gratuitamente, al canale
whatsapp: https://whatsapp.com/


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