Di seguito un comunicato diffuso da Confesercenti Levante:
Confesercenti del Levante, attraverso il suo presidente Francesco Fiore, esprime profonda preoccupazione per l’aumento ingiustificato del costo di benzina e gasolio registrato subito dopo l’attacco all’Iran. Il repentino innalzamento dei prezzi dei carburanti rischia di travolgere le attività commerciali locali, già fortemente provate dalla lunga emergenza Covid e dalle difficoltà economiche degli ultimi anni. “Dopo aver superato a fatica il periodo Covid – per chi ci è riuscito – con tutti i danni ricevuti, gli operatori commerciali non possono permettersi di affrontare un’altra emergenza come questa. Già la situazione è difficile”, ha dichiarato Francesco Fiore. L’aumento dei carburanti ha un impatto diretto e immediato su tutti i comparti, dai trasporti alla logistica, dalle forniture ai costi operativi, generando un effetto a catena che si ripercuote sull’intera filiera e, inevitabilmente, sui prezzi al consumatore finale. La dinamica dei prezzi, che ha registrato un’impennata nel giro di poche ore, appare ingiustificata e sproporzionata rispetto agli eventi geopolitici, alimentando il sospetto di speculazioni che aggravano ulteriormente la condizione degli esercenti. Confesercenti Levante chiede con forza un intervento delle istituzioni per monitorare e contenere l’aumento dei costi, affinché non si trasformi in una nuova crisi sociale ed economica, colpendo soprattutto le piccole e medie imprese che rappresentano il cuore pulsante del territorio. “Non possiamo restare indifferenti davanti a questa situazione – prosegue Fiore –, i nostri associati ci segnalano quotidianamente difficoltà crescenti: l’aumento del carburante si riflette su ogni voce di spesa, dalla consegna delle merci all’approvvigionamento dei prodotti, incidendo pesantemente sui margini già ridotti. Chi lavora nel commercio, nella ristorazione, nei servizi e nell’artigianato si trova ancora una volta a dover fronteggiare costi insostenibili, con il rischio concreto di dover ridurre l’attività o, peggio, chiudere definitivamente”. L’emergenza carburanti si aggiunge a una serie di criticità che negli ultimi anni hanno messo a dura prova la resilienza delle imprese locali: dall’aumento delle bollette energetiche, all’inflazione, ai cambiamenti nei consumi. Per molti commercianti, la prospettiva di un nuovo shock economico rappresenta un peso insostenibile che rischia di compromettere non solo il futuro delle attività, ma anche il tessuto sociale ed economico di intere comunità. Confesercenti Levante invita il governo e le autorità competenti a intervenire con misure urgenti e concrete: dalla trasparenza sui prezzi alla revisione della fiscalità sui carburanti, fino al sostegno economico diretto a chi subisce maggiormente l’aumento. “Serve una risposta forte e coordinata – conclude Fiore –. Non possiamo permettere che, ancora una volta, siano gli operatori commerciali a pagare il prezzo più alto di eventi fuori dal loro controllo. Senza interventi tempestivi, il rischio è quello di vedere sparire dal territorio molte realtà che da anni contribuiscono alla crescita e alla vitalità del territorio.” Confesercenti del Levante continuerà a monitorare la situazione e a sostenere gli esercenti : “Chi ha tempo non aspetti tempo” – conclude il presidente Fiore – perché questa emergenza va affrontata ora, prima che diventi una catastrofe irreversibile”.






