Ordinanza del tribunale civile di Milano, su richiesta di residenti a Taranto. “Sospensione dell’attività produttiva dell’area a caldo dello stabilimento”. Il rischio evidenziato è quello di “pregiudizi alla salute”. Il decreto di sospensione, risalente al 24 agosto, non è tuttora esecutivo e lo diventerà se non impugnato.






