Di seguito un comunicato diffuso da Auser Lucera:
L’Associazione di Promozione Sociale AUSER Amici del Peperoncino di Lucera accoglie con
favore i primi risultati concreti emersi dopo l’incontro svoltosi a Lucera, presso la propria
sede, sulla nuova Legge Regionale 7/2025, che ridisegna la governance delle risorse idriche in
Puglia.
Nei giorni scorsi la Giunta della Regione Puglia ha approvato lo schema di legge recante le
disposizioni attuative in materia di utilizzo delle acque superficiali e sotterranee,
intervenendo sulla legge regionale n. 15 del 2025 che hanno riformato la gestione dei pozzi.
In particolare, per il primo anno di applicazione, la Regione riapre i termini per la
comunicazione dei volumi d’acqua prelevati nel 2025, fissando la scadenza al 30 luglio 2026, e
proroga al 30 settembre 2026 il pagamento del canone di concessione relativo all’annualità
2026.
È inoltre previsto un regime transitorio per la quota variabile del canone e viene esteso al 31
ottobre 2026 il termine per l’emersione delle utenze non riconosciute, favorendo la
regolarizzazione spontanea e una più corretta mappatura del patrimonio idrico regionale.
In questo quadro si inserisce il recente sopralluogo del presidente Antonio Decaro,
dell’assessore alle Risorse Idriche Raffaele Piemontese e del presidente della Commissione
Agricoltura Antonio Tutolo presso il nuovo impianto di riuso delle acque reflue di San Severo,
infrastruttura strategica per l’Alto Tavoliere.
L’impianto consente il riuso agricolo di circa 4 milioni di metri cubi di acqua affinata, a
beneficio di 4.000 aziende agricole attive su 7.000 ettari.
Il piano regionale degli impianti di riuso, secondo i dati illustrati dalla Regione, prevede che
entro il 2027 saranno attivi 41 nuovi impianti di affinamento, in grado di sviluppare 68
milioni di metri cubi di acqua per usi irrigui.
Ad oggi risultano già attivi: Acquaviva delle Fonti, Castellana Grotte, Fasano, Ostuni, San
Pancrazio Salentino, Corsano, Gallipoli e San Severo
Impianti adeguati, in fase di definizione gestionale: Trinitapoli, San Ferdinando di Puglia e
Zapponeta
Impianti adeguati con attivazione entro il 2026: Cassano delle Murge, Conversano, Barletta,
Martina Franca, Castellaneta, Carpignano Salentino.
Sistemi di riuso attivi oltre il 2026 : Andria, Trani, Manduria, Manfredonia, Corato, Molfetta,
Bisceglie e Casarano.
In questo elenco ampio e articolato, Lucera non compare. Non risulta né come sede di
impianto, né come bacino chiaramente ricompreso in uno dei distretti programmati.
Una assenza che colpisce e preoccupa, considerando il peso agricolo, storico e territoriale di
Lucera e del suo comprensorio, e che pone un interrogativo politico e tecnico preciso: Lucera
è stata inserita in modo indiretto in qualche distretto o rischia di restare esclusa dalla
strategia regionale di riuso delle acque?
Per queste ragioni, AUSER Amici del Peperoncino di Lucera rivolge un appello alle istituzioni
locali – Comune di Lucera e amministratori del territorio – e ai nostri rappresentanti in
Consiglio (Presidente commissione Agricoltura, Antonio Tutolo) e in Giunta regionale
(Raffaele Piemontese, assessore al ramo), affinché venga chiarito con urgenza se il bacino di
Lucera rientri, anche indirettamente, nella programmazione regionale degli impianti di riuso
delle acque reflue.
Nel caso in cui Lucera sia stata esclusa o semplicemente dimenticata, chiediamo un intervento
immediato per colmare questa grave lacuna, avviando tutti gli atti necessari per l’inserimento
del nostro territorio nella strategia regionale.
Come associazione civica e come comunità, ci siamo.
Seguiremo questo percorso passo dopo passo, con senso di responsabilità ma con
determinazione, perché non resteremo a guardare mentre si decide il futuro idrico, agricolo
ed economico del nostro ter






