L’inchiesta è della procura di Bari con le indagini operare dalla Guardia di finanza. L’ipotesi è di frode al fisco, essenzialmente per fatture false, nell’ordine dei trenta milioni di euro. Undici indagati, cinesi, con cinque società, e l’attenzione degli inquirenti rivolta ad un negozio, appunto gestisce da cinesi, operante nel settore dei casalinghi e insediato nel Baricentro di Casamassima.






