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Carlantino: sabato è stato il falò della fratellanza con la ndocciata di Agnone Il rito molisano è patrimonio d'Italia per la tradizione

Le ndocce di Agnone

Di seguito un comunicato diffuso dal Comune di Carlantino:

Sabato 17 gennaio gli “ndocciatori” di Agnone (Isernia) hanno dato inizio al rito del Fuoco in onore di Sant’ Antonio Abate a Carlantino, sul sagrato della Cappella della Santissima Annunziata. Gli antichi portatori del fuoco della tradizione, che ha attraversato millenni di storia e foklore senza mai spegnersi, illuminato con le loro spettacolari ndocce le vie del borgo sul lago di Occhito, posto sul crocevia tra Molise e Puglia. La Ndocciata di Agnone è stata riconosciuta nel 2011 dal Ministero del Turismo quale “Patrimonio d’Italia per la tradizione” per la grande valenza culturale nel panorama delle feste dei fuochi rituali e della carica mistica e spirituale di cui è portatrice. Nel tempo è diventata una delle manifestazioni più grandi e suggestive al mondo legata ai rituali del fuoco ed è candidata al prestigioso riconoscimento di Patrimonio Unesco per l’eccezionalità che esprime. Chi ha avuto la fortuna di assistere a questa spettacolare quanto suggestiva manifestazione di fiamme, luci e scintille, racconta di una lunga e interminabile emozione, poco descrivibile se non vissuta dal vivo.

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“Per noi Carlantinesi”, dichiara Daniela Cafano, delegata comunale alla Cultura, “un grande onore e una grande emozione accendere il falò della fratellanza a Carlantino insieme agli ndocciatori di Agnone, un gesto dal forte valore simbolico che sancisce una nuova amicizia tra due comunità che hanno origini nella stessa storia e nelle tradizioni del popolo sannita”.

Il Comune di Carlantino ha infatti sottoscritto il protocollo d’intesa di adesione all’associazione degli antichi fuochi rituali nata nel 2022, grazie alla visione del sindaco di Agnone, Daniele Saia, e che oggi conta la partecipazione di ben 27 comuni italiani tra Molise, Puglia, Abruzzo, Toscana e Umbria, tutti accomunati dalle antiche tradizioni del Fuoco. Attorno al grande falò di comunità, la grande festa di sabato 17 gennaio a Carlantino ha offerto anche degustazioni, musica e gli stornelli improvvisati del gruppo “Maitunat” di Gambatesa (Campobasso).


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