Indagini in corso. La deplorevole iniziativa non è escluso fosse opera di un altro giovanissimo. Le fotografie di ragazzine, adolescenti, minorenni, di Cagnano Varano, Carpino ed altri paesi garganici ritoccate a fini pornografici e diffuse in chat. Si chiama deepfake porn. È un reato. Particolarmente ignobile, va detto.
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Scrive Michele Di Pumpo, sindaco di Cagnano Varano:
Alle ragazze che hanno subito abusi sui social, soprattutto attraverso l’uso improprio delle vostre immagini: non siete definite da ciò che vi è stato fatto.
La violenza digitale è reale e ingiusta, ma la vostra forza, la vostra identità e il vostro valore vanno ben oltre uno schermo.
Meritate rispetto, protezione e ascolto.
Non siete sole.
A voi che avete utilizzato questo stupido gioco senza alcun senso, chiedete scusa umilmente e abbiate rispetto delle donne.
A voi genitori di questo o di questi ragazzi cercate di insegnare più rispetto per le donne , siete ancora in tempo per far capire cosa significa non distruggere psicologicamente una donna.
Se non lo fate ora ,da grandi si sentiranno liberi di utilizzare il loro gioco come una normalità.
Condanno ogni qualsiasi forma di abuso nei confronti delle donne .
Non confondete mai il gioco con l’amore!!!
Si dice che batter d’ali di una farfalla possa provocare un uragano….






