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Acqua, con tutta questa pioggia: bacino meridionale, “complessivo e significativo miglioramento della disponibilità idrica” Invaso di Occhito, oltre cento milioni di metri cubi. Martina Franca: precipitazioni due mesi su tre da inizio anno

l'area del Lago di Occhito jpg 02

Nell’invaso di Occhito ieri si registravano quasi 110 milioni di metri cubi di acqua rispetto ai circa 62 dello stesso giorno di un anno fa.

A Martina Franca un esercente ha tenuto, giorno per giorno, un’agenda personale delle precipitazioni. Da inizio anno, che fossero poche gocce o precipitazioni consistenti, la pioggia è oggi al suo sessantesimo giorno.

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Di seguito il comunicato:

Si registra un complessivo e significativo miglioramento della disponibilità idrica a livello distrettuale, rispetto alle precedenti rilevazioni anni 2024/2025, per il comparto idropotabile e per il comparto irriguo. Anche se permangono contenute criticità localizzate e l’esigenza, non solo per tali aree, di un monitoraggio costante delle disponibilità idriche, garantito anche dall’incessante lavoro dei Tavoli Tecnici, coordinati dall’Autorità di Bacino Distrettuale, nelle attività poste in essere dall’Osservatorio Permanente sugli Utilizzi Idrici.

È quanto emerso ieri, 30 marzo 2026, durante la seduta dell’Osservatorio Permanente sugli Utilizzi Idrici (OPUI) dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale – presieduto dal Segretario Generale dottoressa Vera Corbelli.

 

Scenario di criticità idrica dei territori distrettuali

Il grado di severità idrica nei diversi comparti ha subito nel complesso un significativo decremento.

Per quanto riguarda il comparto potabile, i territori che presentano uno stato di “severità idrica media” sono: il Lazio e la provincia di Chieti (Abruzzo), mentre per il restante territorio del Distretto si rileva uno stato di “severità idrica media”, sebbene permanga lo stato di emergenza per le province di Crotone e Reggio Calabria e per lo schema Basento-Camastra-Agri di prossima scadenza.

Anche il comparto irriguo beneficia di un miglioramento delle condizioni di disponibilità: sono caratterizzati da condizioni di “severità idrica media” i comprensori irrigui serviti dagli schemi del Fortore e dell’Ofanto, mentre tutto il resto del territorio distrettuale è in condizioni di “severità idrica bassa”.

 

Condizioni di criticità negli invasi e negli schemi idrici

Dalle analisi sui principali sistemi idrici emergono le seguenti situazioni:

Basilicata – Sistema Acque del Sud (Monte Cotugno e Pertusillo): buon recupero di risorsa, con una disponibilità al 27/03/2026 di circa 352 Mm³ ed una situazione di surplus, pari a ca. 150 Mm³ rispetto al periodo omologo del 2025.

Basilicata e Campania – Puglia

  • Schema Ofanto (Conza della Campania, Saetta, San Pietro Osento, Marana Capacciotti e Locone): disponibilità attuale di circa 120 Mm³, con un surplus di circa 40 Mm³ rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Permane una condizione di contenuta criticità per gli invasi di Marana Capacciotti e S. Pietro.
  • Schema Sele–Calore (Sorgente Sanità e Gruppo Cassano Irpino): i dati acquisiti consentono di rilevare un deficit di portata rispetto alla media storica di ca. 280 l/s, per le sorgenti di Cassano Irpino e di circa 400 l/s per la sorgente Sanità di Caposele, con valori della media di marzo non molto lontani da quelli del 2017, anno particolarmente siccitoso. Le portate medie disponibili, aggiornate al 19 marzo, si attestano a 3131 l/s per la Sorgente Sanità, con un surplus di 150 l/s, rispetto al periodo omologo dello scorso anno, e a 2709 l/s per il gruppo di Cassano Irpino, con un surplus di 967 l/s rispetto al periodo omologo dello scorso anno.

Molise – Puglia – Schema Fortore (Occhito e Celone): i dati acquisiti registrano una disponibilità attuale di circa 108 Mm³, con un surplus di circa 53 Mm³ rispetto allo stesso periodo 2025. Risulta necessario proseguire nel monitoraggio costante della risorsa ai fini della programmazione.

Campania – nel complesso per gli schemi idrici regionali si riscontra un complessivo miglioramento, con criticità localizzate essenzialmente connesse a problematiche infrastrutturali. Nel dettaglio, gli schemi di approvvigionamento di ABC (Napoli e provincia), per le sorgenti Acquaro-Pelosi presentano una disponibilità al 23/03/2026 di 1014 l/s con un surplus di 718 l/s rispetto al periodo omologo del 2025, mentre per la sorgente Urciuoli la disponibilità nella stessa data è pari a 1433 l/s, con un surplus di 84 l/s rispetto allo stesso periodo del 2025.

Abruzzo – Per quanto attiene gli schemi dell’Abruzzo, l’Area del Fucino (sub-Marsicana) è in “severità idrica bassa”, mentre le aree del chietino presentano una “severità idrica media”; per le sorgenti Liri e Verrecchie la disponibilità al febbraio 2026 è pari a 435,08 l/s con un surplus rispetto al periodo omologo del 2025 di circa 22 l/s, mentre per le Sorgenti Rio Sonno, con una disponibilità di 285,11 l/s, il surplus è di 155,11 l/s rispetto allo stesso periodo del 2025.

Per le sorgenti di Ferriera e Pulciara si registra una disponibilità di 222,68 l/s presentando un surplus di 13,83 l/s sul periodo omologo 2025; la Sorgente Pantaneccia presenta una disponibilità di 87,98 l/s ed un surplus allo stesso periodo del 2025 di 4,60 l/s; infine la disponibilità alla Sorgente S.S. Martiri di 161 l/s rileva un surplus rispetto all’omologo periodo del 2025 di 19 l/s.

Lazio – Per gli schemi del Lazio si riscontra un complessivo miglioramento della condizione di disponibilità, con una severità idrica valutabile nell’insieme come «media» per il territorio dell’ATO 5 Frosinone. Per questo areale, in base ai dati pluviometrici e climatici aggiornati, il quadro della disponibilità idrica ha subito una variazione significativa nel breve termine, pur mantenendo criticità strutturali. Infatti, nonostante i cospicui apporti pluviometrici registrati nel corso del mese di gennaio 2026, caratterizzati da eventi di elevata intensità che hanno superato le medie stagionali, le diffuse condizioni di deficit idrologico di lungo termine non possono ritenersi superate.

Nel dettaglio, si registra un surplus di 91,37 l/s rispetto al febbraio 2025 per la sorgente di Capofiume, che presenta al febbraio 2026 una disponibilità di 307,87 l/s. La sorgente Val San Pietro registra una disponibilità di 48,87 l/s ed un lieve surplus di 0,27 l/s rispetto allo stesso periodo del 2025; Cippone – Collelungo con una disponibilità di 78,06 mostra un surplus di 1,16 l/s rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente ed infine Madonna di Canneto registra un surplus di 5,43 l/s rispetto allo stesso periodo del 2025, con una disponibilità attuale di 254,03 l/s.

Calabria – Per l’Area Calabrese, si registra un complessivo recupero della disponibilità, tanto per le fonti SORICAL quanto per il sistema Arvo-Ampollino, con un livello di severità idrica «basso» per il territorio regionale, pur registrando il permanere dello stato di emergenza per le province di Crotone e Reggio Calabria. Gli invasi presentano situazioni di surplus di risorsa rispetto allo stesso periodo dell’anno 2025: la diga del Menta, con una disponibilità al 26 marzo 2026 pari a 17,3 Mm³, presenta un surplus di 5,43 Mm³; la diga dell’Alaco mostra un surplus di 10,01 Mm³ con disponibilità pari a 25,72 Mm³; per le dighe Arvo, Ampollino e Passante si registrano rispettivamente disponibilità pari a 34,58 Mm³ (surplus di 10,5 Mm³ rispetto al 2025, stesso periodo), 50,54 Mm³ (surplus di 23,73 Mm³ rispetto all’omologo periodo 2025) e 26,26 Mm³ (surplus di 10,64 Mm³ rispetto al periodo omologo 2025).

Basilicata – Per quanto attiene gli schemi idrici Lucani si conferma un complessivo recupero di disponibilità sul territorio regionale, sebbene non siano stati trasferiti dati aggiornati da parte del gestore; la severità idrica risulta «bassa» pur permanendo lo stato di emergenza, di prossima scadenza, per lo schema Basento-Camastra, per il quale si riscontra un significativo incremento della disponibilità all’invaso rispetto allo stesso periodo del 2024, anche per effetto degli interventi realizzati dal Commissario Straordinario di Governo (art. 1, comma 154, L. 145/2018)/Segretario Generale. Per quanto attiene la Diga del Camastra va rilevata una disponibilità al 27/03/2026 di 11,92 Mm³ (surplus di 1,22 Mm³ rispetto allo stesso periodo del 2025).

Molise – Per quanto concerne le Sorgenti del Biferno presentano una condizione di evidente recupero delle fonti, con un grado di severità idrica «basso» e una disponibilità al 24 marzo 2026 di 4249 l/s con un surplus di risorsa rispetto allo stesso periodo del 2025 di 2270 l/s.

 

Successivamente alla Comunicazione sullo stato di severità , l’Autorità di Bacino Distrettuale, tra le altri azione, nell’ambito delle attività poste in essere per la Governance delle risorse idriche, ha posto l’attenzione sul tema del monitoraggio delle acque sotterranee, quale strumento essenziale per rilevare ed analizzare i regimi idrogeologici e le relative variazioni, nell’ ottica della sostenibilità della risorsa nonché nella previsione di potenziali  scenari futuri della severità idrica.

Per tale ragione, nell’ambito delle misure non strutturali, poste in essere per l’aggiornamento del Piano di Gestione Acque, particolare rilievo è stato dato al potenziamento delle reti regionali di monitoraggio delle acque sotterranee, attraverso articolate  attività volte: i) a verificare lo stato di attuazione dei programmi regionali,  ii) la consistenza delle reti di monitoraggio utilizzate , iii) la rilevazione delle criticità connesse al monitoraggio, iv) la definizione di un quadro delle necessità per efficientare e potenziare la rete monitoraggio: dalla progettazione e realizzazione di pozzi/piezometri integrativi. Questa attività è attuata dall’Autorità di Bacino Distrettuale attraverso un’azione sinergica con le Regioni, con le relative Agenzie Regionali di Protezione Ambientale e con gli Enti Gestori dell’approvvigionamento idrico regionale, attraverso un continuo confronto tecnico anche  nell’ambito di specifici tavoli di confronto e l’esecuzione congiunta di numerose verifiche.

Nel corso della seduta dell’ultimo Osservatorio del 30 marzo 2026 sono state, tra gli altri, illustrati : gli esiti dei sopralluoghi e verifiche svolte negli ultimi due anni su tutte le reti di monitoraggio e delle sorgenti a livello distrettuale  e del confronto continuo, con le Regioni  onde poter  pervenire ad una configurazione  integrata ed unitaria  della progettazione  e realizzazione della rete integrativa; solo attraverso la quale si potranno acquisire quelle indispensabili informazione sugli acquiferi e disponibilità di risorsa che, integrati coni l Bilancio idrologico, gli usi ( potabili, irrigui, industriali) , i fabbisogni ed il rispetto del Deflusso ecologico ( tutte azioni in corso di attuazione) si sarà in grado di aggiornare il Bilancio idrico.

 

Il Segretario Generale dell’Autorità dottoressa Vera Corbelli ha confermato altresì:

  • che il “Rapporto sull’evento di Crisi idrica 2024/2025”: i) è stato condiviso con i componenti  dell’Osservatorio , ii)  inviato a tutti gli Enti competenti interessati, iii) pubblicato sul sito istituzionale dell’Autorità.

 

  • che L’Osservatorio, quale organo dell’Autorità di Bacino ai sensi dell’art. 63-bis del D. Lgs. 152/06,  formalmente costituito con l’emanazione del Decreto del Ministro dell’Ambiente n. 448 del 15 novembre 2025, ha raggiunto la piena operatività anche con l’ultimo  Decreto del Capo Dipartimento Sviluppo Sostenibile del Ministero dell’Ambiente n. 34 del 10 marzo 2026, che ha nominato i membri esperti dell’OPUI.

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