rendimentogold

basilepiccolo

inPrimis per prenotazioni parrucchiere

festabombetta


Corigliano d’Otranto: notte bianca dell’ipocondria Art&Lab Lu Mbroia

La notte bianca ipocondria 2024

Di seguito un comunicato diffuso dagli organizzatori:

Sabato 30 agosto (ore 21:30 – contributo associativo 5 euro | info e prescrizioni lumbroia@massimodonno.it – 3927026114) l’uliveto dell’Art&Lab Lu Mbroia di Corigliano d’Otranto torna a popolarsi di ansie condivise e sintomi immaginari con la settima edizione della Notte bianca dell’IpocondriaIn caso di pioggia o maltempo la manifestazione sarà spostata a lunedì 1 settembre.
 

ME STA CANUSCI?

Il tema di quest’anno è la domanda definitiva: “Me sta canusci?“, ovvero “Sei nelle condizioni psicofisiche per ricordarti della mia persona?“. Un quesito scelto con estrema cautela dal direttore sanitario della manifestazione, che assicura: «sarà una serata incredibilmente sana, robusta, controllata e a tratti ottimista ma senza esagerare». Tra ospiti, performance, canzoni e momenti di autoironia, si consumerà un rito laico che trasforma l’ansia in comunità, l’inquietudine in festa, la paura in allegria, l’ossessione in canto, la fragilità in spettacolo, la malinconia in ballo, il battito accelerato in ritmo, il panico in ironia, il malessere in poesia, la cura in coro. 

IL PROGRAMMA

La serata si aprirà con la presentazione del libro “Lezioni di leggerezza. La scienza del buonumore per mettere a dieta i pensieri e godersi la vita” del filosofo, filologo, sceneggiatore e regista Filippo Losito (Feltrinelli), specializzato in Alta Formazione in Accompagnamento Spirituale nella malattia e nel morire e autore anche del volume “Stand-up comedy. Dalla scrittura al live. Teoria, meccanismi e pratica” (Dino Audino). Nei giorni successivi l’autore sarà anche all’Ostello Novello di Novoli (domenica 31 agosto – ore 20:00), alle Officine Culturali Ergot di Lecce per la rassegna Nel frattempo – Conversazioni sul Futuro (lunedì 1 settembre – ore 19:30) e alla Biblioteca diocesana San Tommaso d’Aquino di Andria (martedì 2 settembre – ore 19:30). La seconda parte accoglierà sul palco l’AnsiaEnsemble guidato dall’irrefrenabile maestro Andrea Baccassino con la partecipazione, tra gli altri, del cantautore Alberto Tuma, delle cantanti Serena Spedicato e Miss Mykela, del padrone di casa Massimo Donno, dell’attore Ippolito Chiarello, dei musicisti Luigi Russo e Luigi Bruno e di altri ospiti (che ancora non lo sanno). Se arriverà in tempo da un altro impegno più importante ci sarà anche Anthony degli Scemifreddi. Non mancheranno le selezioni musicali tristi di Dj Sert. La novità sarà il KaraOki, spazio aperto al pubblico per improvvisarsi autori e interpreti di canzoni, monologhi o – per chi soffre di improvvisa afonia – silenzi argomentati. Atteso l’esordio dell’ortopedico Renato Colaci con il suo tragicomico inedito “Non è niente, ma potrei morire“, che racconta l’arte di sopravvivere alle proprie (e altrui) ossessioni mediche.
 
STAND ENOGASTROFARMACOLOGICI E ALTRE INUTILI COSE
Dalle 20:30 sarà possibile (per le persone più coraggiose) prenotare un tavolo per degustare primi e secondi piatti, insalatone, verdure, le birre e i vini delle Cantine Duca Guarini di Scorrano. Da non perdere lo spruzzo antizanzare, il controllo dell’ansia all’ingresso, la misurazione casuale della pressione, il workshop di tachicardia creativa, l’immancabile pausa placebo, l’analisi del sintomo immaginario, il consulto con il vicino di sedia, il kit “mi gira la testa” da passeggio, la terapia solitaria di gruppo, l’aerosol collettivo, la passeggiata ipocondriaca, la lettura dei sintomi sulle mani (in collaborazione con l’associazione “cartomanzia clinica”), un test rapido di nostalgia canaglia (che ti prende proprio quando non vuoi), una seduta di autosuggestione collettiva, l’ambulatorio dei piccoli fastidi, laboratorio di autodiagnosi via Google o ChatGpt con tutoraggio esperto, il rito finale della tisana salvifica, un sicuro rimedio per il piede addormentato  e altre sorprese.
 

QUESTA NOTTE È ANCORA NOSTRA

Nata nel 2019 dalla mente (inutilmente) creativa di Pierpaolo Lala e sostenuta dalla visionaria ostinazione di Massimo Donno, la Notte bianca dell’Ipocondria – gemellata con il Festival della Disperazione di Andria – è diventata un piccolo culto dell’assurdo: perché l’ipocondria, come ricorda il Vocabolario Treccani, è sì “preoccupazione ansiosa, organicamente infondata, relativa alla propria salute o alla condizione di particolari organi interni”, ma può trasformarsi un raduno dove ridere delle proprie ossessioni e scoprire che sì, forse «ci sentiamo tutti un po’ male… ma intanto balliamo, leggiamo, cantiamo, mangiamo, misuriamo insieme la pressione». Non a caso, nel 2022 la sua esperienza è stata presentata come case history nell’incontro “Psicoinfluenza ed altri acciacchi: alla ricerca del benessere mentale nell’era 2.0” organizzato a Bari dall’Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi della Puglia. Tra gli ospiti di queste edizioni, che hanno superato anche una pandemia e la mancata qualificazione dell’Italia ai mondiali di calcio, Adelmo Monachese (autore, tra i fondatori di Lercio), Riccardo Pirrone (social media manager di Taffo, la più irriverente delle agenzie funebri italiane), il comico Saverio Raimondo, il filosofo Alessandro Paolucci (ideatore dell’account @Dio, seguito da centinaia di migliaia di persone tra Twitter, Facebook e Instagram), il gruppo di Improvvisart, gli attori Antonello TaurinoIppolito Chiarello e Antonio Stornaiolo (via whatsapp), gli Scemifreddi e molti altri.
(foto: edizione 2024)

eventi a napoli




Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *