Di seguito un comunicato, corredato da foto, diffuso dal comitato cittadini e lavoratori liberi e pensanti:
Taranto, Venerdì 10 Luglio 2026
Sunrise Bar Bistrot by Noi & Voi
Camping Santomaj
Presentazione del libro
LA LUCE DEL RISVEGLIO
con
FRANCESCA ALBANESE
Sognare, criticare, emanciparsi, resistere, nutrire, piangere, curare, danzare, ritornare.
Azioni immaginate, pensando alla Palestina, come “petali di un solo fiore che attinge allo stesso centro”.

Si spiegano così le decine di milioni di persone che ovunque scendono in campo a difesa della Palestina, come “anticorpi sani di una società malata”.
È servito l’orrore di un genocidio perché il mondo “vedesse” l’ideologia criminale per la quale si può concepire l’annientamento d una parte di umanità, in un sistema malato che lo recepisca come “normale”.
Adesso l’umanità non può più ignorare quello che le accade ed è in questa tremenda presa di coscienza, tornando a percepirsi ovunque le sue membra vengano violate, che noi torniamo ad interrogarci, ad immaginarci in un tempo e in un mondo migliore.
Senza avvedercene, scrivendo per introdurre la presentazione di questo libro, appassionato manifesto poetico che dalla resistenza palestinese parla a tutte le resistenze, siamo passatǝ al noi, portando lo sguardo dall’osservazione del mondo al nostro mondo, traducendo istintivamente in realtà il principio della partecipazione a cui la Palestina chiama, in quanto corpo dilaniato ed esposto per eccellenza, come il più macabro dei trofei.
Naturale passare al noi, perché ne sa qualcosa anche Taranto di corpi maltrattati, di giovani vite strappate ai genitori, di genitori recisi da cavi metallici a pochi metri dalla propria casa, di mariti scaraventati sotto trenta metri di acqua melmosa, in uno dei porti più importanti della storia del Mediterraneo e della Magna Grecia, ora imponente cimitero, negazione di ogni forma di civiltà.
Taranto, nello stordimento di un’aria sempre più priva di ossigeno, è stata ed è ancora una tragica rappresentazione del tentativo globale di normalizzazione dell’eccezione, qui di una morte sul lavoro, di una terra che le nostre bambine e i nostri bambini non possono calpestare, di studentǝ migranti, di cervelli in fuga, di viaggi della speranza per una diagnosi meno drammatica. È cosi frequente incontrarsi in una corsia d’ospedale o ad un funerale che quasi non ci si accorge più di non avere spazi di aggregazione liberi.
Il mondo sta messo così male, Taranto insegna, che sulla storia del riconoscimento dei diritti universali, di questo ci parla “La luce del risveglio”, noi abbiamo dovuto lavorarci parecchio, inventarci stratagemmi di comunicazione, solo per riportarli alla memoria questi diritti, per “togliere la maschera al colonialismo”, tanto ci hanno colonizzato anche il cervello.
La domanda è: CHI?
Riconoscere chi lucra su ogni nostra mancanza di libertà, sull’ingiustizia sociale, sovra determinata ma attribuita alla nostra incapacità di organizzazione, imputata al nostro grado di propensione al disordine e alla violenza, è il primo indispensabile passo per emanciparsene, come persona singola e come collettività.
Questa pratica del riconoscersi, ad ogni latitudine, in ogni desiderio di emancipazione da ogni forma di sopraffazione, è un processo lento del quale sentiamo il bisogno di far parte, che vogliamo nutrire perché non smetta di crescere, anche se ancora non sappiamo da quale verbo-azione cominciare, ché la paura che i petali ci vengano ancora strappati è ben impressa nelle fibre dei nostri corpi e per ognuno di essi è diversa.
Nel rispetto della pluralità che troppo spesso ci viene negata, non abbiamo pensato ad una presentazione con una scaletta scandita da domande predefinite fra l’autrice e chi modera. Vogliamo invece, a partire dalle parole che Francesca Albanese sceglierà di condividere dal suo libro, aprire ad una riflessione collettiva, alla quale ci auguriamo che la comunità tarantina, principale invitata, partecipi attivamente, insieme a noi.
Abbiamo voluto che la Relatrice Speciale ONU per il territorio palestinese occupato tornasse nella nostra città, esattamente con l’intento di poterla incontrare come comunità, per giovarci della sua testimonianza diretta e coraggiosa sul genocidio palestinese e per ragionare di libertà e di come difenderci da chi, armato di ogni potere, ci vuole impedire di difenderla. Vogliamo provare a scegliere insieme i verbi che ci consentono di scambiarci l’ossigeno di cui abbiamo bisogno.
Ringraziamo l’autrice per aver accolto senza indugio il nostro invito.
Augurandoci che la cittadinanza voglia fare altrettanto vi aspettiamo venerdì 10 Luglio, alle ore 20:30 in Via delle Margherite 310, camping Santomaj, zona Gandoli, Taranto.
Abbiamo scelto di incontrarci al SUNRISE Bar Bistrot by NOI &VOI, per condividere con la nostra ospite la bellezza del nostro litorale, per sostenere l’impegno di un nuovo progetto di inclusione sociale e perché la musica può essere cura e ballare insieme anche.
In collaborazione con Librerie Feltrinelli Taranto
FRANCESCA ALBANESE – LA LUCE DEL RISVEGLIO
Dalla Palestina al mondo intero, un manifesto di resistenza e libertà.
Ed. Rizzoli 2026
In copertina
Illustrazione di Malak Matera
Foto di Samuel Sánchez Díaz © Ediciones El País s.l.u.
Link all’evento Fb
Sunrise Bar Bistrot by Noi & Voi
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