Di seguito un comunicato diffuso da Archeoclub d’Italia:
“Lucera e Jesi, unite dalla figura di Federico II di Svevia. Insieme valorizzeremo il patrimonio federiciano e rilanceremo un legame nato con il gemellaggio del 1970, trasformandolo in un percorso strutturato di collaborazione culturale e istituzionale, pensiamo al Palatium e alla prospettiva del futuro Polo Museale “Stupor Mundi”. Il progetto punta a coniugare la tutela dell’edificio con una nuova funzione culturale, attraverso interventi di restauro ispirati ai principi del minimo intervento e della distinguibilità. La rifunzionalizzazione prevede spazi museali, una mediateca, una sala conferenze e aree destinate agli eventi all’aperto, con l’obiettivo di restituire al Palatium un ruolo centrale nella vita culturale della città.
Per settembre è inoltre previsto un nuovo appuntamento di progettazione partecipata, che coinvolgerà lo Studio Associato Guadagno e Carafa di Caserta, istituzioni, associazioni, scuole e professionisti del settore.
Firmato il nuovo Protocollo tra Lucera e Jesi
E’ stato firmato il Protocollo d’Intesa per la cooperazione istituzionale e culturale tra Lucera e Jesi, sottoscritto dai sindaci delle due città, l’avv. Lorenzo Fiordelmondo per Jesi e l’avv. Giuseppe Pitta per Lucera.
L’accordo, concepito come integrazione del patto di gemellaggio sottoscritto nel 1970, punta a trasformare la comune memoria federiciana in un programma permanente di collaborazione tra le due comunità”. Lo ha affermato Walter Vittorio Massimo Di Pierro, Presidente Archeoclub d’Italia sede di Lucera.
“Jesi diede i natali a Federico II il 26 dicembre 1194; Lucera fu invece uno dei luoghi più significativi della sua politica imperiale. Qui l’Imperatore realizzò un articolato progetto politico, amministrativo e culturale, facendo della città un laboratorio di convivenza tra popoli, culture e religioni e trasferendovi, tra il 1223 e il 1246, una numerosa comunità musulmana proveniente dalla Sicilia con la fondazione della colonia saracena.
Il Protocollo individua diversi ambiti di collaborazione: dalla ricerca storica alla divulgazione del patrimonio federiciano, dallo sviluppo di itinerari di turismo culturale agli scambi tra scuole, università, associazioni e operatori turistici. Sono inoltre previste iniziative comuni, tra cui eventi – ha continuato Di Pierro – mostre, convegni e attività didattiche, finalizzate alla valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale legato a Federico II.
Una particolare attenzione sarà riservata alle giovani generazioni, attraverso progetti educativi dedicati alla conoscenza, al dialogo interculturale, all’innovazione e alla cittadinanza europea.
La prospettiva del “Patto delle Città Federiciane”
Tra le proposte di più ampio respiro contenute nell’accordo figura la creazione del “Patto delle Città Federiciane per la Cultura e la Conoscenza”, con Lucera e Jesi nel ruolo di città capofila.
L’obiettivo è costruire progressivamente una rete tra le città italiane legate alla storia di Federico II, utilizzando l’eredità storica non soltanto come elemento identitario, ma come occasione di confronto e progettazione comune. I temi da approfondire annualmente spaziano dal dialogo tra Oriente e Occidente alla scienza e alla ricerca, dalla tutela del patrimonio culturale alla legalità, fino al rapporto tra uomo, natura e ambiente e alle sfide poste dall’intelligenza artificiale e dalla conoscenza”.
“Una prospettiva che mira a proiettare il gemellaggio in una dimensione sovranazionale ed europea, superandone la natura puramente celebrativa.
Nello stesso solco si inserisce l’istituzione del Premio Giornalistico Scolastico Nazionale “Federico II – Raccontare il futuro”, rivolto agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado di Lucera e Jesi, con la possibilità di estenderlo agli istituti delle altre città federiciane italiane. L’iniziativa intende avvicinare i ragazzi al giornalismo come strumento di ricerca della verità, educazione civica e partecipazione democratica.
Un legame che affonda le radici nel 1970
Il nuovo Protocollo rinnova un rapporto che risale al proclamato gemellaggio del 1970 e del quale restano documenti, testimonianze e articoli dell’epoca.
A sottoscriverlo furono i rispettivi sindaci, il prof. Alberto Borioni per Jesi e l’avv. Vincenzo Scarano per Lucera – ha concluso Di Pierro – insieme ai due assessori anziani, Pacifico Carotti e Gennaro Vecchiarino, quest’ultimo all’epoca presidente della Pro Loco lucerina e tra i promotori del gemellaggio.
La pergamena, realizzata dall’artista jesino Alberto Archetti, raffigura Federico II sulla base di una nota incisione tratta dall’opera Ritratti di cento capitani illustri di Aliprando Caprioli (Roma, 1596). A documentare quel primo rapporto resta inoltre l’opuscolo Gemellaggio Lucera-Jesi, 21 giugno 1970, pubblicato a cura dell’Amministrazione comunale dell’epoca.
A 56 anni di distanza, il rilancio del legame è maturato nell’ambito delle attività dell’Archeoclub d’Italia APS – Sede di Lucera “Minerva”, a partire da una proposta della socia dott.ssa Giovanna Sasso, condivisa con il presidente Walter di Pierro e il consigliere Paolo Antonio Cibelli, portata all’attenzione del Direttivo e dei soci. I tre hanno seguito lo sviluppo dell’iniziativa, coinvolgendo il consigliere comunale e presidente della Commissione Cultura, dott. Gianni Finizio, quale referente politico e punto di raccordo con l’Amministrazione comunale. Al percorso ha collaborato anche Alessandro Strinati, presidente dell’associazione Imperiales Friderici II”.






