Di seguito il comunicato:
I Berliner Symphoniker aprono le porte a Maria Serena «Molly» Salvemini, ventenne violinista originaria di Molfetta, ormai protagonista emergente nel panorama musicale internazionale. Dopo essersi distinta nelle ultime stagioni con brillanti affermazioni nei più prestigiosi concorsi giovanili di Vienna e Mosca, e dopo aver conquistato il premio della critica al «Dinu Lipatti», la giovane artista pugliese ha progressivamente consolidato la propria presenza sulle grandi ribalte europee.
Le sue esibizioni alla Gewandhaus di Lipsia e alla Philharmonie di Berlino, insieme a una serie di tournée di successo in importanti capitali musicali europee come Londra e Bruxelles e in Canada, dove nel 2025 ha eseguito le Quattro Stagioni di Vivaldi, hanno confermato un talento capace di coniugare maturità interpretativa, tecnica raffinata e forte personalità espressiva.
Attualmente residente tra Lugano, dove prosegue il proprio percorso di perfezionamento al Conservatorio della Svizzera italiana sotto la guida del celebre violinista Pavel Berman, e Roma, dov’è iscritta al terzo anno del corso di perfezionamento di violino all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia sotto la guida di Sonig Tchakerian, Salvemini si prepara ora a un nuovo, significativo traguardo artistico. Il prossimo 2 maggio sarà infatti protagonista di un prestigioso concerto alla Konzerthaus di Berlino, invitata a esibirsi in una produzione dei Berliner Symphoniker.
Per l’occasione, sarà tra i solisti del Triplo Concerto di Beethoven affiancata da due figure di assoluto rilievo del concertismo internazionale: la cinese Shiran Wang, vero fenomeno del pianoforte, e il leggendario violoncellista Misha Maisky. Il figlio, Sascha Maisky, guiderà l’illustre orchestra tedesca, il cui organico verrà allargato dalla partecipazione dei musicisti dell’Orchestra del Conservatorio di Potenza, in un significativo incontro tra eccellenze e giovani talenti.
Il programma della serata sarà completato dall’ouverture dell’opera «Il barbiere di Siviglia» di Rossini e dalla Settima Sinfonia di Beethoven, in un percorso musicale di grande intensità e coinvolgimento, capace di esaltare tanto il virtuosismo solistico quanto la potenza espressiva dell’orchestra.
Un appuntamento di alto profilo che segna un ulteriore passo nella brillante ascesa internazionale di Maria Serena Salvemini, confermandola tra le più promettenti interpreti della nuova generazione violinistica europea.






