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Matera: quale futuro per il quartiere degli Artieri nei Rioni Sassi Cna

QUATIERE DEGLI ARTIERI FOTO SANGERARDI

Di Nino Sangerardi:

“Nel pieno dibattito sul rinnovo delle subconcessioni demaniali degli antichi Rioni Sassi, l ‘Associazione rilancia il progetto della Cittadella dell’Artigianato come risposta concreta alla crisi giovanile e al rischio di turistificazione dei Sassi”.  È quanto dichiarano gli esponenti di CNA Matera– stante l’attuale  dibattito sul rinnovo delle subconcessioni degli immobili demaniali dei Rioni Sassi  –  e ribadiscono ” con forza la propria posizione: quegli spazi devono essere destinati ai giovani artigiani, artisti e design e il Quartiere degli Artieri deve diventare finalmente operativo. È una posizione che CNA Matera porta avanti da anni, con coerenza e determinazione. Già nel 2016, il presidente Leo Montemurro indicava come prioritaria la destinazione dei locali dell’ex incubatore di Sviluppo Basilicata – 15 immobili a cavallo dei Rioni Caveoso e Barisano, in Via San Nicola del Sole e Vico Conservatorio – alla nascita di una Cittadella dell’Artigianato Artistico nei Sassi. Un’idea che, nel 2019, ottenne il primo riconoscimento istituzionale con la delibera della Giunta Comunale che destinava quegli spazi al Quartiere degli Artieri e che nel 2021 divenne progetto concreto con l’aggiudicazione del bando da parte della stessa CNA”.

“Non passa giorno – ha ricordato più volte Montemurro – senza che giovani ragazzi e ragazze vengano nei nostri uffici desiderosi di avviare un’attività artigianale. Hanno le idee, hanno la voglia, mancano gli spazi e gli strumenti. Il Quartiere degli Artieri è pensato proprio per loro”

L’obiettivo del progetto è tanto ambizioso quanto necessario: fare dei Sassi di Matera un laboratorio vivo dell’artigianato Mediterraneo, capace di coniugare tradizione e innovazione, competenze artigiane consolidate e contaminazione con il design, le arti visive e le nuove tecnologie. Un distretto diffuso nel cuore del sito UNESCO, aperto al dialogo con l’Università degli Studi della Basilicata e con realtà provenienti da tutto il Bacino Mediterraneo.

“Decenni di convenzioni trentennali– rileva CNA Matera– stanno progressivamente giungendo a scadenza, e il momento impone scelte chiare sul futuro dei Sassi. Siamo consapevoli  che il rinnovo non può ridursi a un mero esercizio ragionieristico di aggiornamento dei canoni: quella che si apre è un’opportunità storica per ridefinire la vocazione degli antichi rioni, bilanciando la giusta tutela dei subconcessionari storici con la necessità di aprire nuovi spazi alla gioventù imprenditoriale e artigiana.In questo contesto, il Quartiere degli Artieri non è solo un progetto per CNA: è un modello. Dimostra che gli immobili demaniali possono tornare a vivere non attraverso la rendita speculativa o la monocultura turistica, ma grazie all’insediamento di giovani imprenditori che producono, creano valore, tramandano saperi e costruiscono economia reale. Una risposta concreta, già strutturata, alla domanda di quanti chiedono che i Sassi restino di Matera”

Pertanto CNA Matera chiede all ‘ Amministrazione Comunale, nella fase di definizione del nuovo schema di convenzione per le subconcessioni, di tenere conto di alcune priorità imprescindibili:

 

  1. Riconfermare e rendere operativa l’assegnazione del comparto del Quartiere degli Artieri a CNA Matera, senza ulteriori ritardi che condannino quegli spazi all’abbandono
  2. Prevedere, nel nuovo quadro regolatorio delle subconcessioni, una corsia preferenziale per i giovani artigiani under 40 che intendono insediarsi nei Sassi con attività produttive legate all’artigianato artistico, tradizionale e innovativo
  3. Calibrare i canoni di subconcessione sulle effettive capacità economiche degli operatori, in particolare per i giovani che avviano imprese ex novo, evitando che l’aggiornamento tariffario diventi un ostacolo insormontabile all’imprenditorialità giovanile
  4. Collegare il Quartiere degli Artieri al progetto più ampio della Scuola delle Arti e dei Mestieri, già proposta da CNA, affinché i Sassi diventino luogo di formazione pratica e di trasmissione dei saperi artigianali alle nuove generazioni con un respiro internazionale e con particolare riferimento all’area del Mediterraneo
  5. Valorizzare i Sassi come distretto produttivo di qualità, contrastando la proliferazione di manufatti di bassa qualità importati dall’estero e non riconducibili all’autentica tradizione artigianale lucana, rilanciando e confermando in tal modo il ruolo di Matera Città dell’Artigianato per tutti gli altri 130 Comuni della Basilicata.

Il 2026 è un anno di svolta per Matera: quarant’anni dalla Legge 771 che consentì il recupero dei Sassi, e al tempo stesso l’avvio del programma di Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo. In questo anno simbolico, la scelta su come rinnovare le subconcessioni e come assegnare gli spazi demaniali non è una questione tecnica: è una scelta politica sul futuro della città. CNA Matera è convinta che quel futuro debba avere il volto di un giovane artigiano al lavoro, non di una destinazione turistica omologata, atteso che non si parla solo più di destinazioni turistiche ma dei contenuti che le destinazioni devono contenere.L’Associazione ribadisce la propria disponibilità al dialogo con l’Amministrazione Comunale e con tutte le parti in causa, e si rende disponibile a partecipare attivamente ai tavoli istituzionali in corso, portando il contributo di anni di lavoro progettuale e la voce dei tantissimi artigiani del territorio”.

 

 



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