
Questa è stata la risposta, accanto alla disponibilità all’impegno perché ci sia uno sblocco del patto di stabilità, alla domanda posta da Piero Bitetti, consigliere provinciale tarantino e presidente del consiglio comunale di Taranto: si sblocchi il patto di stabilità per la parte riguardante la messa a punto degli istituti scolastici. I soldi ci sarebbero pure ma i vincoli sono troppo rigidi, non si può spendere le strutture vanno sempre peggio.
Non solo edilizia, nel dibattito (moderato da un altro consigliere provinciale, Michele Muschio Schiavone) ampio e molto partecipato, da insegnanti e dirigenti del territorio provinciale tarantino (e non solo) con amministratori pubblici, dirigenti dell’organizzazione scolastica regionale e provinciale e, appunto, il sottosegretario. Il convegno si è svolto a Martina Franca nel pomeriggio, in aula consiliare. Si è parlato molto dell’organizzazione di un sistema scolastico che deve essere più legato al mondo lavorativo, ad esempio. Illustrate le novità, tipo quella, su cui si sta lavorando, di stage nelle scuole da parte delle aziende. Però si potrebbe dire, al contrario, delle difficoltà di svolgere stage in azienda da parte degli studenti: per legge è impossibile, nelle imprese con dipendenti in cassa integrazione. Cioè, se non tutte, quasi. Dunque, possibilità e problemi, i temi affrontati nel convegno odierno.











