Di seguito il comunicato:
La Puglia si appresta a inaugurare una tra le più importanti ciclovie turistiche d’Europa, la Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese. Per ciò che racconta e disvela, per i territori che attraversa e per caratteristiche tecniche è probabilmente il percorso ciclabile e insieme narrativo che utilizza un’infrastruttura storica più rilevante del continente: la pista di servizio dell’Acquedotto Pugliese.
I lavori di riqualificazione della pista lungo il tratto pugliese del Canale Principale sono quasi terminati e ormai si possono percorrere oltre 200 km di percorso continuo e attrezzato da Spinazzola a Grottaglie, attraversando l’Alta Murgia e la Valle d’Itria.
Il viaggio che insegue le tracce e le opere visibili dell’Acquedotto Pugliese non sarà più soltanto ideale o clandestino ma potrà rappresentare una grande occasione di crescita e sviluppo per le aree interne di Puglia, Basilicata e Campania.
Come siamo arrivati fin qui? Cosa possiamo fare adesso? Cosa c’è che non va e cosa si può fare per migliorarla? Chi si vuole impegnare per valorizzare dal basso la prima ciclovia turistica del Mezzogiorno d’Italia?
A 11 anni dalla costituzione del Coordinamento dal Basso e dalla prima Cicloesplorazione dell’Acquedotto Pugliese, con l’iniziativa Ciclovia dal Basso siamo tornati a pedalare lungo i tratti della Ciclovia interessati dai lavori. In attesa di raggiungere la Fiera del Levante per la giornata dedicata alle Ciclovie di Puglia, chiamiamo a raccolta associazioni, imprese e cittadini a Cassano delle Murge mercoledì 23 settembre alle 19.30 presso Laborjano Hub.
Sarà l’occasione per fare il punto della cicloesplorazione e per far convergere esperienze, criticità, proposte ed idee già maturate negli incontri svolti nei giorni scorsi a Villa Castelli, Spinazzola e Ruvo di Puglia, dopo aver potuto verificare sul campo criticità e punti di forza nel tratto interessato dai lavori in un confronto aperto con chi vive, lavora e opera nei territori attraversati dalla Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese.
Un momento importante per ragionare insieme su ciò che viene dopo la realizzazione dell’infrastruttura: gestione, promozione, servizi, reti territoriali e opportunità legate al cicloturismo.
Restano sul tappeto, infatti, una serie di problematiche su cui abbiamo sollevato l’attenzione più volte nel corso degli ultimi anni, ad iniziare dalla necessità di varare con urgenza un modello di Governance per la Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese, che deve essere aperta alla fruizione pedonale come “via verde”, ponendo le basi di un adeguato progetto di promozione. Solo così la Ciclovia dell’Acquedotto potrà essere uno straordinario volano dell’economia turistica delle aree interne della Puglia, andando oltre le frontiere del turismo balneare.
Ribadiamo infine la necessità di istituire una cabina di regia per il cicloturismo in Puglia in grado di coordinare iniziative oggi frammentate in più assessorati ed enti della stessa Regione (Ciclovia dell’Acquedotto, Ciclovia Adriatica, Atlante dei Cammini e delle Ciclovie, progetto Cyros, progetto Connectivity, rete Asset, Ciclonica – Ciclovia del Salento Ionico, rete regionale dei tratturi, Via Appia bene Unesco, ecc.), sottolineando la necessità di una strategia comune.
Come tutte le iniziative del Coordinamento dal Basso per la Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese, anche Ciclovia dal Basso è interamente autofinanziata ed è organizzata nell’ambito di Ciclovie di Puglia, giornata promossa dalla Regione Puglia in programma giovedì 24 settembre alla Fiera del Levante di Bari.









