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Rodi Garganico: quarta edizione di “Verso il sud-music & food” Dal 27 giugno

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Di seguito il comunicato:

A Rodi Garganico il 27 giugno 2026 protagonista sarà un Sud che non dorme mai, che canta, balla e profuma di storia. Sabato prossimo, quel Sud avrà il suo palcoscenico naturale tra le vie di Rodi Garganico, perla del Gargano. Torna, per la sua quarta edizione, Verso il Sud – Music & Food, la manifestazione che ha saputo trasformare il centro storico in un teatro a cielo aperto dove la musica popolare abbraccia l’enogastronomia d’eccellenza.

LA SQUADRA. Organizzata dall’Associazione R.O.D.I. aps, la kermesse nasce da un’intuizione potente: unire due anime identitarie del Territorio. Da un lato, la grande tradizione della musica popolare garganica, fatta di tamburelli, organetti e voci che raccontano secoli di fatica e di festa. Dall’altro, la presenza preziosa di un’istituzione culturale come il Conservatorio Umberto Giordano di Foggia – sede di Rodi Garganico, che per una notte esce dalle aule e si fa popolo.

UN BORGO CHE DIVENTA PALCOSCENICO. Al calar del sole, il centro storico si animerà di un percorso itinerante unico nel suo genere. Le pietre antiche di Rodi vibreranno al suono di sei gruppi folk che rappresentano l’ossatura pulsante della tradizione: Samen & Selea, Li Chiar D’lun, I Cantori di Civitate, I Tarantolati, Li Spruvvist, e le giovanissime di Fronna L’mon. Proprio quest’ultimo gruppo di danza popolare, composto da ragazze del luogo, sarà uno dei cuori emozionali della serata: il futuro che danza sulle radici.

LA TEMPESTA DI SAPORI. Ma Verso il Sud non è solo musica per le orecchie. È anche, e soprattutto, musica per il palato. Una parte fondamentale dell’evento sarà affidata ai tanti operatori enogastronomici del Territorio che trasformeranno le piazze in un vero e proprio mercato dei sensi. Sarà una tempesta di sapori: oli extravergine, vini del Gargano, formaggi, prodotti da forno e piatti della tradizione marinara e contadina. Un viaggio gastronomico che renderà la serata gradevole in tutti i sensi, come promettono gli organizzatori.

 

 

L’ALBA CHE SUONA TANGO. E quando la notte sembrerà finire, inizierà la magia. La manifestazione culminerà in un concerto all’alba in una location da favola, con il mare a fare da scenografia. Protagonista assoluto sarà il maestro Gianni Iorio, docente del Conservatorio, con il suo Bandoneón, strumento musicale a mantice e ance libere, simile alla fisarmonica ma di dimensioni più ridotte e dalla forma quadrangolare. È celebre per essere lo strumento simbolo del tango argentino, al quale conferisce il suo tipico suono malinconico e struggente. Le sue splendide note di tango accompagneranno il pubblico nel momento più poetico: quello in cui si è testimoni della nascita di un nuovo giorno. Un finale sospeso tra sogno e realtà, dove la malinconia argentina incontra l’aurora garganica.

UN EVENTO DI TERRITORIO.  Verso il Sud è anche rete e collaborazione. Fondamentale il patrocinio gratuito del Comune di Rodi Garganico e la sinergia con il Conservatorio Umberto Giordano. Un ringraziamento speciale, come sottolinea R.O.D.I. aps, va a tutti gli amici sponsor: è grazie al loro contributo che questa notte di cultura e identità può prendere vita.

Per chi arriva da fuori, nessuna scusa: si potranno utilizzare i treni di Ferrovie del Gargano per raggiungere Rodi comodamente.

Appuntamento dunque al 27 giugno. Rodi Garganico non aspetta altro che accogliere chi vuole perdersi tra un tarantella e un calice di vino, per poi ritrovarsi, all’alba, con il cuore pieno di Sud.

In allegato foto edizione precedente e locandine 2026.

Con preghiera di pubblicazione e diffusione

              

 



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