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Europa, politiche adeguate per “salvaguardare il diritto naturale alla bigenitorialità”

Vinci, candidata alle elezioni di domenica: "provvedimenti innanzitutto nell'interesse dei minori"

Di seguito un comunicato diffuso da Lucrezia Vinci, candidata al parlamento europeo:

Lucrezia Vinci, candidata al Parlamento europeo, interviene sul tema dell’alienazione parentale. «Non spetta a me entrare nel merito scientifico, alquanto controverso. Ritengo però essenziale, anche da parte dell’Europa, salvaguardare il diritto naturale alla bigenitorialità con provvedimenti innanzitutto nell’interesse dei minori. Tocca quindi alla politica trovare delle soluzioni praticabili ai danni causati a un figlio da un genitore che lo allontani, attraverso argomentazioni non vere, dall’altro genitore».
La candidata di Martina Franca evidenzia: «L’affido condiviso riguarda oggi la grande maggioranza dei figli di coppie separate e divorziate. Al centro deve quindi esserci il diritto dei figli a godere della presenza benefica dei genitori. Se malauguratamente non è possibile, la legge ordinaria deve recepire i principi fissati dalla Convenzione di Istanbul contro la violenza sulle donne, ratificata dall’Italia e in vigore dal 2014. Vale in particolare per garantire che l’esercizio dei diritti di visita e di custodia dei figli non comprometta i diritti e la sicurezza del genitore vittima dell’altro e dei figli stessi. Se sarò eletta nel Parlamento europeo, lavorerò in questa direzione».
Lucrezia Vinci precisa: «Si può partire da un tavolo di confronto che veda insieme parlamentari europei e italiani impegnati sul tema, tecnici e rappresentanti dell’associazionismo. Lì possono essere elaborate delle linee guida per una proposta di legge specifica sull’alienazione parentale. L’obiettivo è una normativa semplice, chiara e inequivocabile che riduca al minimo la fattispecie interpretativa, sgravando giudici e avvocati da responsabilità che spesso travalicano le loro competenze».
Infine: «Si dovrà predisporre un monitoraggio del fenomeno per riscontrarne le eventuali anomalie in sede giudiziaria e amministrativa. Dovranno infine essere fissati per legge il gratuito patrocinio nei procedimenti di tutela della bigenitorialità, le competenze specifiche e le coperture assicurative per i professionisti che gestiscono i casi, l’istituzione d’un fondo di garanzia che risarcisca le vittime. Nessuno deve essere lasciato solo».




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