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Cisternino: atti persecutori, arrestato 41enne. San Donaci: maltrattamenti in famiglia, arrestato 51enne Brindisi: occupazione abusiva di un alloggio comunale, un denunciato

Carabinieri Auto 4 Imc3

Un servizio straordinario di controllo del territorio è stato effettuato questa notte dai Carabinieri della Compagnia di Fasano, con controlli preventivi della circolazione stradale e posti di blocco ad “alta visibilità” e cinturazione di aree sensibili, effettuati da pattuglie a saturazione di settore e mobili di zona, a partire dalla prima serata di ieri fino alle prime luci dell’alba odierna.

Inoltre, per prevenire il tristemente noto fenomeno delle “Stragi del Sabato Sera”, è stato eseguito nella decorsa notte un nuovo servizio straordinario di controllo alla circolazione stradale, grazie alla disponibilità della Direzione Generale dell’ASL di Brindisi ad allestire laboratori mobili da utilizzare sulle arterie stradali per effettuare, in supporto alle pattuglie dei Carabinieri, indagini speditive mirate all’accertamento dello stato di alterazione psicofisica conseguente all’uso di sostanze stupefacenti o psicotrope nei conducenti dei veicoli.

Nel corso del servizio, grazie all’ausilio di un’autoambulanza si è proceduto ad effettuare esami speditivi salivari, a mezzo tampone, a un nutrito campione di conducenti. Nello specifico sono stati controllati oltre 40 veicoli e 57 persone nonché effettuati 16 esami alcolimetrici e 10 accertamenti di campioni biologici salivari.

In particolare i Carabinieri di Cisternino, al termine degli esami suddetti, hanno deferito in stato di libertà:

  • un 47enne di Fasano, poichè alla guida della propria autovettura BMW X3 alla prova dell’etilometro è risultato positivo con un tasso alcolemico pari a 0,94 gr/l., con conseguente ritiro della patente.

Nondimeno, anche nei luoghi della “movida” cittadina di Torre Canne di Fasano sono stati eseguiti vari controlli al fine di infrenare i reati in genere, nonché per il contrasto  all’assunzione e lo spaccio di sostanze stupefacenti.

In particolare:

  • i Carabinieri della Sezione Radiomobile, al termine degli accertamenti, hanno deferito in stato di libertà un 43enne del luogo coinvolto nel corso della notte in un sinistro stradale senza feriti mentre era alla guida di una Dacia Duster. Sottoposto alla prova dell’etilometro è risultato positivo con un tasso alcolimetrico pari a 1,49 G/L con conseguente ritiro della patente di guida.
  • i Carabinieri della Stazione di Pezze di Greco hanno proceduto alla segnalazione all’Autorità Amministrativa di:
  1. un 20enne da Martina Franca (TA) perché trovato in possesso di 0.9 grammi di Hashish. Il giovane è stato notato a piedi nei pressi dell’arenile in possesso dello stupefacente celato tra le mani.
  2. un 17enne da Martina Franca (TA) perché trovato in possesso di 0,8 grammi di Hashish che lo stesso tentava di disfarsene, gettandola in terra, all’atto del controllo.

In entrambi i casi il relativo stupefacente è stato sequestrato.

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I Carabinieri della Stazione di Cisternino hanno dato esecuzione a un’ordinanza emessa dalla Corte d’Appello di Lecce, nei riguardi di un 41enne del luogo, indagato per atti persecutori nei confronti della ex coniuge. All’uomo, già nel mese di novembre 2017, gli era stata irrogata la misura coercitiva del divieto di avvicinamento alla persona offesa, emessa dal Tribunale di Brindisi. Il provvedimento coercitivo era scaturito al termine delle indagini condotte dai militari, sulla scorta delle denunce presentate dalla vittima. Nello specifico erano emersi una serie di comportamenti vessatori attuati dall’uomo nei riguardi della donna, atti che si erano concretizzati a mezzo di pedinamenti e appostamenti.

Con il termine di atti persecutori vengono indicati una serie di comportamenti molesti, costituiti da appostamenti nelle adiacenze del domicilio o degli ambienti comunemente frequentati dalle vittime, unitamente a reiterate intrusioni nella vita privata alla ricerca di un contatto personale per mezzo di pedinamenti o telefonate, invio di lettere, biglietti. Tale deprecabile comportamento definito giuridicamente come “stalking” si manifesta in una serie di atteggiamenti tenuti da un individuo detto appunto “stalker”, il quale affligge un’altra persona, la vittima, perseguitandola, generandole stati di paura e ansia arrivando persino ad alterare lo svolgimento della vita quotidiana.

Gli atti persecutori nei riguardi della donna, di cui al presente provvedimento della Corte d’Appello di Lecce, erano iniziati a causa dell’interruzione della loro relazione, non accettata dall’uomo.

Le nuove risultanze hanno fatto emergere che le violazioni alle prescrizioni sono continuate. Infatti l’uomo ha fatto ricorso a ogni espediente per avvicinarsi alla donna nonostante fosse stato sottoposto alla misura coercitiva, continuando a perseguitarla, seguendola e spiandola in tre distinte circostanze tra i decorsi mesi di aprile e maggio 2019. Il 41enne, al termine delle formalità di rito, è stato condotto nella sua abitazione in regime degli arresti domiciliari, con la prescrizione di non allontanarsi senza specifica autorizzazione.

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I Carabinieri della Stazione di San Donaci hanno tratto in arresto in flagranza di reato un 51enne del luogo, per maltrattamenti in famiglia. In particolare, su richiesta telefonica pervenuta al 112 NUE, i Carabinieri sono intervenuti per sedare la segnalata lite tra coniugi, sorprendendo l’uomo nell’abitazione. Gli immediati accertamenti hanno evidenziato episodi di violenza fisica, morale e psicologica, attuati in ambito domestico dal prevenuto nei confronti della propria coniuge, per futili motivi e, come se non bastasse, anche alla presenza del figlio minore. Atti manifestatisi con reiterati atteggiamenti vessatori, di maltrattamenti e aggressioni fisiche.

La parte lesa, nella circostanza, a causa dello stato di agitazione ha fatto ricorso alle cure mediche del 118 mentre l’arrestato è stato posto agli arresti domiciliari su disposizione dell’A.G..

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I Carabinieri della Stazione di Torchiarolo hanno tratto in arresto, in flagranza di reato di evasione , Reina Andrea, 48enne del luogo. Il controllo delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale ha permesso di rilevare l’allontanamento arbitrario e senza alcuna autorizzazione del predetto dal luogo di detenzione domiciliare cui era sottoposto per alcuni reati in materia di armi.

Al termine delle formalità di rito, il REINA è stato nuovamente condotto nella sua abitazione in regime di detenzione domiciliare come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

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Continua il censimento delle “case popolari” occupate dai non aventi diritto, allo scopo di rendere giustizia in maniera più sostanziale nei confronti di chi ha un primario diritto di beneficiare della loro assegnazione e per mettere allo scoperto eventuali comportamenti compiacenti o omissivi.

Togliere le case popolari ai criminali per consentirne la riassegnazione a chi ne ha davvero titolo ha avuto un effetto concreto di ripristino della legalità ma anche di alto significato simbolico, con gli immaginabili positivi riflessi sulla credibilità dello Stato.

In tale quadro, i Carabinieri del Comando Provinciale di Brindisi, a partire dal mese di dicembre 2018, hanno effettuato una capillare azione di monitoraggio relativa all’occupazione abusiva degli alloggi di edilizia popolare presenti in tutta la provincia, finalizzata a far emergere e contrastare l’annoso fenomeno. La capillare attività ricognitiva effettuata ha avuto lo scopo di censire le “case popolari” occupate abusivamente da non aventi diritto, che sono stati denunciati a norma di legge all’Autorità Giudiziaria. La ramificata presenza sul territorio delle Stazioni Carabinieri ha permesso la verifica concreta ed effettiva di tutti gli alloggi di edilizia popolare presenti nei territori di competenza, per constatarne la legittima occupazione degli stessi dai rispettivi titolari.

In particolare, come ultimo di una serie di controlli “a tappeto” svolti dal Comando Provinciale, i Carabinieri della Stazione di Brindisi Casale, al termine di particolari attività di accertamento, hanno accertato una ennesima invasione arbitraria con conseguente occupazione di un alloggio di edilizia popolare che era stato legittimamente assegnato ad altra persona che è deceduta nel anno 2016. Per tale reato è stato deferito in stato di libertà un 38enne del luogo.




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