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“Taranto si candidi a ospitare un incontro del patto per il Mediterraneo” Liviano

gianni liviano

Di seguito un intervento di Gianni Liviano, presidente del consiglio comunale di Taranto:

Tra pochi giorni Taranto sarà al centro dell'attenzione del Mediterraneo.
L'avvio dei Giochi del Mediterraneo rappresenta per la nostra città un appuntamento
sportivo straordinario, ma può essere anche l'occasione per aprire una riflessione ancora
più ambiziosa: “Che cosa vogliamo che rimanga a Taranto quando i Giochi saranno
terminati?
È da questa domanda che nasce la mia proposta: Taranto si candidi a ospitare una
delle prossime iniziative istituzionali legate al Patto per il Mediterraneo dell'Unione
europea.
Il Patto per il Mediterraneo, lanciato dall'Unione europea nel novembre 2025, è oggi
entrato nella sua fase operativa.
Nell'aprile scorso la Commissione europea ha presentato il primo Piano d'azione, con 21
iniziative concrete nei settori delle persone e dei giovani, dell'università e della formazione,
dell'economia, dell'energia, dell'economia blu, della sicurezza e della gestione delle
migrazioni. La seconda versione del Piano è prevista per l'autunno 2026.
È proprio questo, a mio avviso, il momento nel quale Taranto deve esserci.
A luglio, come Consiglio comunale, abbiamo promosso la tre giorni “Taranto nel ‘lago’
del Mediterraneo. Un mare di prossimità”, insieme al Comitato organizzatore dei XX
Giochi del Mediterraneo e alla rete dei firmatari della Carta della Pace di Taranto.
In quelle giornate abbiamo provato a guardare Taranto non soltanto come una città
affacciata sul Mediterraneo, ma come una città che può assumere una responsabilità
mediterranea.
Abbiamo parlato di giovani, università, cultura, economia del mare, transizione industriale,
salute, formazione, pace e cooperazione.
Abbiamo discusso, ottenendo la disponibilità di tutti i Rettori delle Università pugliesi, della
possibilità di fare di Taranto una Città Universitaria del Mediterraneo e abbiamo messo
in relazione queste idee con la Carta della Pace.
Oggi credo sia arrivato il momento di fare un passo ulteriore.
I Giochi del Mediterraneo non devono essere soltanto un evento che Taranto ospita, finito
il quale rimangono come patrimonio le infrastrutture e il ricordo di quindici giorni di eventi
sportivi.

I Giochi devono essere e un'occasione che Taranto consegna al futuro.
Per questo mi permetto di rivolgere una proposta alla città, alle istituzioni, alle università,
alle forze economiche e sociali, alla Chiesa, al mondo della cultura, alle associazioni e alla
società civile: costruiamo insieme una candidatura di Taranto per ospitare un
prossimo appuntamento del Patto per il Mediterraneo:
Sarebbe un momento nel quale Taranto potrebbe portare al tavolo europeo le proprie
esperienze, le proprie fragilità e soprattutto le proprie proposte.
Penso, in particolare, a un grande appuntamento dedicato ai giovani e alla
formazione mediterranea, alla cooperazione tra università, all'economia del mare,
alla cultura e alla costruzione di una nuova idea di prossimità tra le comunità delle
diverse sponde.
Il Patto europeo nasce infatti sulla base di tre principi che considero essenziali: co-
creazione, condivisione della responsabilità e partecipazione dei territori e nelle ultime
settimane la Commissione europea ha aperto una nuova fase di confronto con la
società civile mediterranea per contribuire alla sua attuazione concreta e Taranto
certamente ha qualcosa da dire partendo dalla propria storia.
In un momento storico in cui Il Mediterraneo è attraversato da guerre, conflitti, migrazioni,
disuguaglianze e profonde fratture Taranto, può raccontare un’altra storia.
Per questo penso che la vera eredità dei Giochi non debba essere soltanto materiale.
Oltre agli impianti vorrei che restasse anche una nuova consapevolezza di Taranto e
una nuova rete di relazioni con le altre città e comunità del Mediterraneo.
La mia proposta è dunque: dai Giochi al Patto, dallo sport alla cooperazione,
dall'evento alla legacy.
E lancio questa proposta alla vigilia dell'apertura dei Giochi perché credo che sia proprio
questo il momento nel quale Taranto debba guardare oltre i quindici giorni della
manifestazione.
I Giochi del Mediterraneo possono finire. Il Mediterraneo di Taranto può cominciare.



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