Di seguito un comunicato diffuso dai responsabili:
Un tirocinio che attraversa linguaggi, comunità e paesaggi culturali. È quello che stanno vivendo i tirocinanti Pierpaolo Palma e Chiara Toma, studenti del corso IFTS “Tecnico per la digitalizzazione dei beni culturali, dei musei e delle biblioteche e la promozione turistica esperienziale”, promosso da I.S.P.A. – Istituto Superiore Pubblica Amministrazione in collaborazione con 34° Fuso APS presso la Biblioteca Comunale Antonio L. Verri di Palazzo De Donno, nel cuore di Cursi.
Seguiti dalle bibliotecarie di 34° Fuso APS, ente gestore della biblioteca di Cursi e del progetto di valorizzazione della rete bibliotecaria Mali Ghetonìa, i due tirocinanti stanno sperimentando sul campo una formazione che intreccia digitalizzazione, cura del patrimonio culturale, progettazione educativa e partecipazione territoriale. Un’esperienza che va oltre il semplice tirocinio e che li vede coinvolti attivamente nella vita culturale del paese, lavorando con pubblici differenti: bambini, famiglie, giovani, associazioni e comunità locali.
Tra le attività realizzate in questi mesi c’è “Operazione Sottobosco”, un intervento partecipato di cura del giardino di Palazzo De Donno che ha coinvolto i bambini della scuola primaria. Insieme ai più piccoli, Pierpaolo e Chiara hanno contribuito alla pulizia degli spazi esterni, alla piantumazione e alla sistemazione del giardino, trasformando un’attività pratica in un momento di educazione ambientale e cittadinanza attiva.
Sempre rivolto all’infanzia è stato “Il Cinemino”, progetto immersivo dedicato ai bambini e alle famiglie, nato per trasformare la visione di un film in un’esperienza partecipata. Prima e dopo le proiezioni, i partecipanti sono stati coinvolti in attività creative come il disegno e la colorazione dei personaggi dei film, mentre i tirocinanti hanno ideato anche un piccolo riconoscimento finale: il bollino di “critico cinematografico esperto”, pensato per premiare l’attenzione e la partecipazione dei bambini.
Un’altra parte fondamentale del percorso riguarda la digitalizzazione del Fondo Verri, attività che ha permesso agli studenti di avvicinarsi concretamente al patrimonio archivistico e letterario custodito dalla biblioteca, scoprendo e valorizzando la figura di Antonio Leonardo Verri e il ruolo della sua produzione culturale nel panorama contemporaneo salentino.
Accanto al lavoro archivistico e digitale, i ragazzi hanno progettato e condotto laboratori educativi rivolti ai bambini, tra cui attività dedicate alla germinazione della lenticchia attraverso l’utilizzo di materiali semplici come bicchieri, ovatta e spruzzini. Piccoli gesti che diventano strumenti per raccontare la natura, il tempo e la cura.
A conclusione di “Operazione Sottobosco”, il giardino di Palazzo De Donno ha ospitato anche “Operazione Frisellata”, un momento conviviale aperto alla comunità per festeggiare insieme il lavoro svolto e rafforzare il senso di appartenenza agli spazi culturali del paese.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alla valorizzazione del territorio attraverso il turismo esperienziale. In questa direzione si inserisce la ciclopasseggiata del 20 maggio, un itinerario in bicicletta tra le cave di Cursi e i paesaggi della pietra leccese, nato per far scoprire luoghi spesso poco conosciuti del territorio.
L’iniziativa sarà realizzata in collaborazione con le guide dell’Ecomuseo della Pietra Leccese e con gli attori del corso di teatro diretto da Alessandra De Luca, che quest’anno sta sviluppando un percorso dedicato al teatro nelle cave. Un progetto che intreccia paesaggio, performance e memoria collettiva, restituendo nuovi significati ai luoghi della pietra.
La ciclopasseggiata si inserisce inoltre nel percorso avviato da “VIVA! Tante belle cose”, progetto di welfare culturale attivo sul territorio di Cursi dal 2021, che trova casa proprio a Palazzo De Donno all’interno di “Luoghi Comuni”, progetto di gestione e valorizzazione dello spazio culturale. Negli anni, Palazzo De Donno è diventato un punto di riferimento per la vita culturale del borgo, uno spazio aperto all’incontro tra progettualità differenti, associazioni, artisti e realtà culturali provenienti da tutta la provincia.
In questo contesto, il lavoro di Pierpaolo Palma e Chiara Toma dimostra come la formazione possa diventare uno strumento concreto di attivazione territoriale: non solo acquisizione di competenze tecniche, ma costruzione di relazioni, esperienze condivise e nuove modalità di vivere il patrimonio culturale.






