“Questo mattina un giovane detenuto di origini albanesi in carcere sembra per reati di droga e contro il patrimonio, all’apertura dei passeggi con molta agilità riusciva a saltare il muro che delimita l’area giungendo nell’intercinta del carcere, per poi arrampicarsi sul muro di cinta (sguarnito) e dileguarsi. Ciò sarebbe stato possibile poiché l’agente di servizio questa mattina, oltrechè vigilare sui passeggi era costretto a gestire più posti di servizio compreso un piccolo reparto ove sono rinchiusi detenuti sottoposti a grande sorveglianza. Purtroppo questa situazione è una prassi consolidata a Brindisi come in altre carceri della regione a causa della gravissima carenza di personale di polizia penitenziaria, nonché del sovraffollamento di detenuti che è arrivato nella regione Puglia a sfiorare il 180% a fronte di un 135% nazionale” scrive Federico Pilagatti segretario regionale del sindacato di polizia penitenziaria Sappe. Proprio nei giorni scorsi il sindacato aveva denunciato “con un ennesimo appello la grave carenza di personale presente nel penitenziario brindisino che con 120 poliziotti sulla carta (di cui circa una cinquantina a gestire i detenuti) devono sorvegliare quasi 270 ristretti invece dei 150 previsti dai posti disponibili.”









