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Fondi europei e programmazione per la città, Europa verde sfida il Comune di Taranto

Incontro dei candidati con l'architetto ex dirigente dell'ente pubblico

Di seguito un comunicato diffuso da Europa verde:

È emersa l’esigenza, piuttosto urgente,di avviare una concreta ed efficace riqualificazione/rigenerazione urbana della città di Taranto. Particolare attenzione merita l’isola sull’esempio di quello che è stato già fatto in altre realtà, tra cui Bari, Lecce e Siracusa (Isola di Ortigia). Se n’è discusso con i candidati di Europa Verde nel comitato elettorale di via Anfiteatro 106 insieme all’architetto Mario Francesco Romandini.
«È auspicabile – ha riferito quest’ultimo – promuovere anche a Taranto una legge specifica e puntuale per la città vecchia, in modo da incentivare concretamente l’intervento dei privati sul patrimonio privato e pubblico e fare in modo che gli stessi possano/debbano procedere alla messa in sicurezza e al ripristino e riuso del patrimonio esistente. Si spera che questo venga discusso e magari inserito nel Contratto Istituzionale di Sviluppo. Altro aspetto sul quale lavorare molto è quello della partecipazione. Servirebbe un progetto specifico che riesca a coinvolgere i cittadini sulle azioni da muovere in termini strategici».
L’ex dirigente dell’ente Comune si sofferma inoltre sulla necessità che maturi nella cittadinanza e nelle istituzioni un’idea d’insieme del territorio attorno a grosse infrastrutture da sistematizzare e alla attuazione di una mobilità dolce prevista dal PUMS approvato. Considerare inoltre la realtà portuale e l’ambito di porta Napoli (quale interfaccia città-porto) interessato dalla proposta di concorso di progettazione cofinanziata dal bando regionale.
Un concetto che viene ripreso dalla capolista Eliana Baldo che nel ringraziare caldamente l’arch. Romandini per il suo prezioso contributo ha detto: «In linea con le buone prassi dell’Unione Europea che, nella fase preparatoria delle normative, attiva un momento di ascolto con le comunità, invitiamo il Comune di Taranto a promuovere un questionario sulla utilizzazione e destinazione d’uso da attribuire ai numerosi immobili pubblici, anche di proprietà del comune e del demanio, esistenti specie nel borgo umbertino, chiusi e spesso fatiscenti; ci proponiamo dunque come anello di congiunzione e strumento di dialogo tra le istituzioni e i cittadini. Lavoreremo per la creazione di spazi di aggregazione e confronto sul futuro di tutto il territorio provinciale di cui c’è un disperato bisogno. Il mio impegno sarà anche quello di stimolare l’interesse della gente ad approcciarsi ai temi europei». Eliana Baldo ha proposto di costituire un tavolo permanente con l’arch. Romandini e gli altri architetti presenti ieri e intervenuti nel dibattito e cioè Mario Carobbi e Giuseppe Trovato.
Giuseppe Barbaro è poi tornato al cuore del confronto evidenziando l’importanza di intercettare finanziamenti europei per traguardare gli obiettivi di Europa Verde. «Mi impegnerò, qualora fossi eletto, ad aprire uno sportello permanente per il recepimento dei fondi europei da mettere a disposizione dei cittadini e delle imprese tarantine. Questo significa far arrivare a Taranto quelle risorse che servono a dare una svolta economica al nostro territorio ed uscire, una volta per tutte, dalla monocultura industriale».




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