Salvatore de Comito, dipendente Semat Sud, “218 operai anzi famiglie con figli a carico e mutui ecc. In cassa integrazione a zero ore, licenziati l’1 gennaio 2027. Ci saranno licenziamenti collettivi per l’indotto ex Ilva: chiedo un intervento anche per questi licenziamenti perché in Ilva abbiamo lavorato anche per 28 anni. Siccome la sentenza dice che la chiusura sarà per amianto e polveri sottili chiedo tutte le tutele possibili e riconoscimento per l’amianto perché nella nostra azienda sono morti tanti colleghi di cancro che hanno lavorato in tutto lo stabilimento e ci sono altri colleghi che stanno combattendo per la loro vita. Bisogna dare risarcimento a tutti” prosegue De Comito “perché, chi va a lavorare lì dentro, oggi stai bene ma domani mattina non sai cosa ti succederà. A questo punto sia le confederazioni sindacali sia la politica devono muoversi al più presto per non lasciare nessuno indietro per le tutele, sia indotto che diretti. Aggiungo: amianto e polveri sottili, in acciaieria te ne accorgevi solo se c’era uno spiraglio di luce, io la chiamavo brillantina che poi era tutto ferro che si respirava.”






