Di seguito un comunicato, corredato da foto, diffuso dagli organizzatori:
Fino al 4 settembre, l’Agorà della Libreria Idrusa di Alessano ospita la seconda edizione della rassegna “Le pagine del teatro“, nata dalla collaborazione con Alibi – Artisti liberi indipendenti. Mercoledì 12 agosto (ore 21:00 | ingresso 7 euro) in scena Questi fantasmi! di Eduardo De Filippo, una coproduzione Alibi Teatro ed Essenza Teatro per la regia di Gustavo D’Aversa. L’immagine di Eduardo De Filippo affacciato al balcone, con la sua caffettiera napoletana mentre svela i segreti del caffè preparato a regola d’arte, è una delle più celebri del teatro italiano. Arriva proprio da Questi fantasmi!, tra le commedie più riuscite e amate dell’autore. Scritta nel 1945 e rappresentata per la prima volta l’anno successivo a Roma, l’opera fu anche la prima a portare il teatro dei De Filippo oltre i confini nazionali, con la messinscena parigina del 1955. In un antico palazzo del centro di Napoli si trasferiscono Pasquale Lojacono e sua moglie Maria. L’edificio, secondo alcune leggende, sarebbe infestato dai fantasmi. Pasquale finisce così per scambiare per presenze soprannaturali l’amante della moglie e una serie di altri stravaganti personaggi. Costruita come una perfetta commedia degli equivoci e dei tradimenti, Questi fantasmi! unisce comicità, malinconia e una profonda conoscenza dei sentimenti umani. Eduardo diverte senza mai cedere alla volgarità o alla risata scontata, trasformando una storia profondamente napoletana in un’opera dalla sensibilità autenticamente universale.
Giovedì 27 agosto (ore 21:00 | ingresso 7 euro) spazio al nuovo progetto di scrittura scenica La giornata di un uomo senza volto, della Compagnia Diaghilev, ispirato alla vita e all’opera di Luigi Pirandello, interpretato e diretto da Gustavo D’Aversa e Walter Prete, che firma anche la drammaturgia. Nella pagina scritta può nascondersi la vita stessa di chi scrive. Quando, però, quella vita è attraversata da zone d’ombra, diventa difficile distinguere le scelte, i dubbi e ciò che un autore non confesserebbe neppure a se stesso. Lo spettacolo (già proposto l’1 agosto) prende spunto dai rapporti burrascosi di Pirandello con i suoi editori e immagina un dialogo serrato tra lo scrittore, ormai nei suoi ultimi mesi di vita, e un editore dei nostri giorni. Al centro del confronto c’è Una giornata, una delle sue novelle più enigmatiche, apparsa sul «Corriere della Sera» nel 1935 e pubblicata postuma nel 1937 nella raccolta Novelle per un anno. Tra un’intelligenza artificiale rudimentale, un bizzarro convegno di editori e uno spietato gioco a eliminazione, i quasi cento anni che ci separano da Pirandello vengono ricuciti in un presente precario. Chiamato a difendere la propria opera e a raccontarsi, il Premio Nobel per la letteratura si ritrova intrappolato negli stessi meccanismi della sua poetica: il teatro nel teatro, l’umorismo, il doppio e l’impossibilità di distinguere l’autore dal personaggio, la scrittura dalla vita.
Venerdì 4 settembre (ore 21:00 | ingresso 7 euro) la rassegna si concluderà con L’urlo di Walter Prete con Gustavo D’Aversa che, in questa versione della produzione Alibi Teatro, incontra le sonorità del dj, produttore e musicista Max Nocco. L’urlo è una cantata di getto, nata in un tempo in cui la vita umana sembra perdere centralità rispetto alla provenienza geografica e sociale, ai percorsi affrontati e ai presunti pericoli del confronto con l’altro. Un monologo che ferma lo spettatore e lo trascina nell’esperienza, ormai sempre più rara, di un incontro in carne e ossa con uno sconosciuto. Attraverso una lingua che non appartiene a nessuno, semplicemente altra, affiorano le richieste essenziali di un’umanità che non conosce differenze: una stanza in cui trascorrere la notte, una mano che accenda una sigaretta, qualcuno con cui parlare, che non scappi, o con cui fermarsi a riprendere fiato.






