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Torri Gemelle: anche due lucani fra le vittime quell’11 settembre John e Lisa Di Fato

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Di seguito un comunicato diffuso da Daniele Manca, commissario regionale del partito democratico della Basilicata:

Venticinque anni fa, l’11 settembre 2001, il mondo assisteva incredulo a uno degli attacchi terroristici più drammatici della storia contemporanea. Le immagini degli aerei contro le Torri Gemelle, del crollo del World Trade Center, dell’attacco al Pentagono e di quella interminabile giornata di paura e dolore sono entrate per sempre nella memoria collettiva.

A venticinque anni di distanza ricordiamo le 2.977 vittime degli attentati, le loro famiglie, i soccorritori e tutte le donne e gli uomini che, in quelle ore terribili, misero a rischio la propria vita nel tentativo di salvarne altre.

In quella tragedia c’è anche un pezzo della nostra Basilicata.

Tra le vittime del World Trade Center c’erano infatti John e Lisa Di Fato, due fratelli italoamericani di 39 e 30 anni, figli di emigrati originari di San Mauro Forte, in provincia di Matera. Entrambi lavoravano nelle Torri Gemelle e persero la vita l’11 settembre.

La loro storia rende ancora più vicino alla nostra comunità il ricordo di quella giornata. È anche la storia dell’emigrazione lucana, di tante famiglie che hanno attraversato l’Atlantico alla ricerca di un futuro e che hanno contribuito, con il proprio lavoro e i propri sacrifici, alla costruzione della società americana.

Oggi la Basilicata deve ricordare John e Lisa per nome. Attraverso di loro rendiamo omaggio a tutte le vittime e riaffermiamo il legame profondo che unisce la nostra terra alle tante comunità lucane e italiane negli Stati Uniti.

L’11 settembre cambiò profondamente l’America e il mondo, aprendo una stagione internazionale le cui conseguenze politiche, sociali e geopolitiche hanno attraversato tutto il primo quarto di questo secolo.

Ricordare significa innanzitutto affermare, senza alcuna ambiguità, che terrorismo, fanatismo e odio non possono trovare giustificazione, qualunque sia la matrice dalla quale provengono.

Ma la memoria deve aiutarci anche a comprendere il presente.

Viviamo nuovamente un tempo attraversato dalle guerre, dalle tensioni internazionali, dai nazionalismi e dalla tentazione di trasformare le differenze tra popoli, culture e religioni in contrapposizioni. Proprio per questo la lezione dell’11 settembre conserva una straordinaria attualità.

Alla paura non possiamo rispondere rinunciando ai valori delle nostre democrazie. La sicurezza deve essere garantita insieme alla libertà, allo Stato di diritto e al rispetto della dignità umana. Una democrazia dimostra la propria forza soprattutto nei momenti più difficili, quando riesce a difendersi senza rinnegare i principi sui quali è costruita.

Allo stesso modo, nessun atto terroristico può diventare il pretesto per attribuire a interi popoli o religioni la responsabilità criminale di chi sceglie il fanatismo e la violenza. Contrastare il terrorismo e difendere contemporaneamente la convivenza, il dialogo e il rispetto delle differenze sono parti della stessa battaglia democratica.

A venticinque anni dall’11 settembre, mentre troppe guerre continuano a provocare vittime innocenti in diverse parti del mondo, abbiamo il dovere di riaffermare il valore della pace, della cooperazione internazionale e del dialogo tra i popoli.

Oggi il nostro pensiero va a tutte le vittime dell’11 settembre e alle loro famiglie. E dalla Basilicata rivolgiamo un pensiero particolare a John e Lisa Di Fato, due figli della grande comunità lucana nel mondo, le cui vite rimasero per sempre dentro quella tragedia.

Venticinque anni dopo, ricordare i loro nomi significa non lasciare che il tempo trasformi le persone in numeri. Significa custodire la memoria e trasformarla in un impegno quotidiano contro il terrorismo, l’odio e ogni fanatismo, per la democrazia, la libertà e la pace.



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