Di seguito il comunicato.
Il sociale non può diventare uno strumento di promozione commerciale.
Confcommercio Taranto esprime forte perplessità rispetto all’iniziativa “Il tuo rifugio d’estate”, attraverso la quale vengono distribuiti biglietti omaggio, da parte di Kyma Mobilità, agli anziani per trascorrere le ore più calde all’interno di un centro commerciale.
La tutela delle persone più fragili durante il periodo estivo è un obiettivo che condividiamo pienamente.
Ciò che riteniamo discutibile è la scelta di identificare un centro commerciale come luogo privilegiato di accoglienza, accompagnando questa iniziativa con un calendario di eventi che rischia di trasformare un progetto sociale in una significativa operazione di marketing.
Le domande che poniamo sono semplici e legittime.
Perché non organizzare un servizio gratuito per accompagnare gli anziani al mare, patrimonio naturale della nostra città? Perché non investire nella riqualificazione delle piazze, incrementando le aree ombreggiate e il patrimonio arboreo, anziché assistere, troppo spesso, alla progressiva riduzione del verde urbano?
Perché non valorizzare biblioteche, centri civici e altri luoghi pubblici di aggregazione?
E ancora: perché non costruire un programma di iniziative nelle vie del commercio cittadino, coinvolgendo i negozi di vicinato che rappresentano da sempre un presidio sociale oltre che economico?
Ogni giorno migliaia di commercianti accolgono gli anziani con un sorriso, offrono un bicchiere d’acqua, una sedia, una parola di conforto, un aiuto nelle piccole necessità quotidiane. È un servizio silenzioso che nessuno remunera, ma che costituisce un autentico valore sociale per i quartieri. I negozi di prossimità non sono semplici attività economiche: sono luoghi di relazione, di ascolto e di comunità.
Proprio per questo sorprende che, in un momento in cui il commercio di vicinato vive enormi difficoltà, aggravate dai numerosi cantieri, dal calo dei consumi e dalla cronica carenza di parcheggi che penalizza in particolare il Borgo e la Città Vecchia, si scelga di concentrare l’attenzione istituzionale su un’unica struttura commerciale.
A questo si aggiunge il crescente disagio che cittadini e operatori economici vivono quotidianamente a causa delle persistenti criticità del servizio di igiene urbana. Le difficoltà nella pulizia della città incidono sulla qualità della vita, sull’immagine di Taranto e sull’attrattività delle aree commerciali.
È su questi temi che le istituzioni dovrebbero concentrare con determinazione energie e risorse, restituendo decoro e vivibilità ai quartieri e alle vie del commercio.
Le risorse e le energie pubbliche dovrebbero essere orientate a rendere il centro cittadino più accessibile, più verde, più pulito e più vivibile, sostenendo chi ogni giorno mantiene accese le insegne delle nostre strade e contribuisce alla sicurezza e alla vitalità urbana.
Il rischio, invece, è che un’iniziativa nata con finalità condivisibili finisca per offrire un rilevante vantaggio promozionale a un soggetto privato, trasmettendo un messaggio in controtendenza rispetto alla necessità, oggi più che mai, di rilanciare il commercio di prossimità.
Confcommercio Taranto continuerà a sostenere ogni progetto realmente orientato al benessere degli anziani e delle fasce più fragili. Ma chiede che le istituzioni adottino una visione più ampia, capace di coniugare solidarietà, rigenerazione urbana e sostegno all’intero sistema commerciale cittadino.
Una città che vuole prendersi cura dei propri anziani deve rendere più vivibili le sue piazze, piantare più alberi, migliorare l’accessibilità con adeguati parcheggi, garantire pulizia e decoro urbano e riportare vita nelle strade del commercio.
È questa la direzione che Taranto dovrebbe scegliere.






