Di seguito un comunicato diffuso dagli organizzatori:
Sabato 11 luglio, proseguono a Specchia (Le), gli appuntamenti di Discorsi Mediterranei, il festival dedicato ai diritti umani, alle migrazioni e alla solidarietà internazionale, promosso da Arci Cassandra Aps e Narrazioni Aps, in collaborazione con il Comune di Specchia e un ampio partenariato pubblico-privato, con la direzione di Mariangela Ciriello e Riccardo Buffelli.
Alle 17.30, a Palazzo Risolo si tiene il laboratorio politico “Mediterraneo, spazio politico”, guidato da Angelo Cleopazzo con la facilitazione di Ubaldo Villani-Lubelli. Alle 20.30 il programma propone il talk “Mediterraneo armato. Militarizzazione delle rotte e diritti umani”, con Francesca Farruggia, Alfio Nicotra, Tony La Piccirella e Marisa Manno, coordinati da Riccardo Buffelli. Alle 22 l’incontro “Noi siamo destinati a sopravvivere – intendo noi Palestinesi”, con Davide Gatto in dialogo con Alessia Bleve. Si chiude, alle 23, con il concerto degli Aftal, un viaggio sonoro nelle contaminazioni del Mediterraneo guidato da Giovanni Bisanti (voce, chitarra, tamburi a cornice), Adele Benlahouar (voce e percussioni) e Luigi Colella (percussioni africane, elettronica).
Discorsi mediterranei chiude domenica 12 luglio alle 20.30 (ingresso libero) nel piazzale antistante la Basilica di Santa Maria De Finibus Terrae a Leuca, con Ilan Pappé, tra i più noti intellettuali israeliani contemporanei, autore del libro “La fine di Israele” pubblicato da Fazi.
L’appuntamento è realizzato in sinergia con Armonia. Narrazioni in Terra d’Otranto, festival ideato e organizzato dalla Libreria Idrusa di Alessano – recentemente insignita del premio Straordinaria, promosso da ALI – Associazione Librai Italiani di Confcommercio – e dall’associazione NarrAzioni, con la collaborazione di Mario Desiati.
Professore di Storia all’Istituto di studi arabi e islamici e direttore del Centro europeo per gli studi sulla Palestina dell’Università di Exeter, Pappé è intervistato dal giornalista Alfio Nicotra di Un Ponte Per, componente del Comitato esecutivo AOI – Associazione delle organizzazioni italiane di cooperazione e solidarietà internazionale e coordinatore della Rete Italiana Pace e Disarmo. Il servizio di interpretariato è a cura di Thomas Fazi, giornalista, saggista e traduttore. La serata si apre con la presentazione dell’albo illustrato “La mia migrazione invisibile” di Giorgia Colazzo (Premio Alan Kurdi 2025), con illustrazioni di Federica Ferri.
IL FESTIVAL
Discorsi mediterranei si propone di offrire spazi di confronto su temi politici, sociali e culturali del bacino del Mediterraneo e del cosiddetto Majority World, quella parte di mondo oltre l’Occidente in cui vive la maggior parte della popolazione mettendo al centro le connessioni tra diritti, identità sociali, questioni di genere, ambiente e fenomeni migratori. Cuore della manifestazione sono i discorsi, conversazioni pubbliche pensate per informare, sensibilizzare e promuovere una maggiore consapevolezza sui temi affrontati, valorizzando il lavoro quotidiano di persone e organizzazioni impegnate nella difesa dei diritti umani, nel contrasto alle discriminazioni e nella promozione della solidarietà tra i popoli. L’edizione 2026 si amplia con incontri di formazione e workshop, rivolti a studenti, professionisti e tutte le persone interessate ad approfondire temi di particolare rilevanza e attualità. Tra le novità anche il laboratorio politico “Mediterraneo, uno spazio politico”, un momento di confronto tra esperte ed esperti e rappresentanti delle istituzioni, delle organizzazioni del Terzo Settore, delle ONG e delle altre organizzazioni della società civile, finalizzato alla costruzione di un manifesto condiviso sulle sfide e le prospettive del Mediterraneo contemporaneo. In programma anche un laboratorio per ragazze e ragazzi, musica e una mostra crossmediale a Palazzo Risolo che ospiterà illustrazioni, reportage e podcast, nell’ottica di contribuire a trasformare le narrazioni e dare spazio a prospettive plurali e nuovi immaginari.
LA MOSTRA
Per tutta la durata del festival, al piano ammezzato di Palazzo Risolo è visitabile una mostra crossmediale che riunisce illustrazioni, reportage e podcast con l’obiettivo di contribuire a trasformare le narrazioni e dare spazio a prospettive plurali e nuovi immaginari. Alcune opere selezionate, in particolare, mirano a sensibilizzare su una delle più gravi crisi umanitarie in corso, e invitano a decolonizzare lo sguardo, decostruire stereotipi e riflettere sulle molteplici forme di discriminazione che attraversano i corpi e le storie delle persone. Un percorso tra linguaggi diversi per esplorare l’intersezionalità, ascoltare narrazioni spesso assenti dal racconto dominante e riscoprire il Mediterraneo – e il mondo – come spazio di pluralità, resistenza e possibilità.
L’esposizione comprende Unmute Gaza. Supporting the brave journalists in Gaza, il reportage “Perché partire, perché restare?”, il podcast “Dietro quella porta” dedicato ai CPR, la serie “Discorsi Mediterranei ’25. I talk in podcast” e il progetto sonoro “Tutu Akuapem Sound Archive” di Massimo Carozzi.
Discorsi Mediterranei è promosso da Arci Cassandra Aps e Narrazioni Aps. È realizzato in collaborazione con Comune di Specchia, Università del Salento, Altreconomia, Border Radio, Capovolte Edizioni, Casa do Menor Italia, CILD – Coalizione Italiana Libertà e Diritti civili, COP – Consorzio ONG Piemontesi, Diritti a Sud, GUS – Gruppo Umana Solidarietà, Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa, Patto Locale per la Lettura del Capo di Leuca, ZEI Spazio Sociale e Libreria Idrusa.
La tappa estiva è cofinanziata con risorse dei progetti: 𝗦𝘂𝗹𝗹𝗲 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗲 𝗴𝗮𝗺𝗯𝗲, promosso dal Comune di Specchia (tappa locale); 𝗗𝗶𝘀𝗰𝗼𝗿𝘀𝗶 𝗠𝗲𝗱𝗶𝘁𝗲𝗿𝗿𝗮𝗻𝗲𝗶, promosso da @arci.cassandra e sostenuto da @regionepuglia con risorse dell’Avviso pubblico 2025 “L.R. 20/2003 – Partenariato per la cooperazione”; 𝗦𝗮𝗹𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗰𝗼𝗻𝗻𝗲𝗰𝘁𝘀 𝗳𝗼𝗿 𝗚𝗹𝗼𝗯𝗮𝗹 𝗖𝗵𝗮𝗻𝗴𝗲 finanziato dal COP-Consorzio Ong Piemontesi tramite il Bando Connect for Global change (programma DEAR-UE)Tutti gli eventi sono a ingresso libero e gratuito.






