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Rapinavano le vecchiette: due arresti nel nord barese, anche un minorenne Derubata anche una cieca di 102 anni

carabinieri

Due arresti, fra Bisceglie e Molfetta, operati dai carabinieri. Due ragazzi, uno addirittura di quattordici anni il quale ha derubato una donna di 84 anni, strappandole (secondo l’accusa) quasi l’orecchio, per portarle via l’orecchino. A Molfetta invece è stato arrestato un ventiquattrenne che secondo l’accusa ha rapinato, in casa dell’anziana, una donna di 102 anni, cieca. Le ha portato via la fede dal dito.

Di seguito alcuni comunicati diffusi dai carabinieri:

Una pattuglia notturna della Compagnia Carabinieri Bari Centro, nel corso dei controlli in arco notturno nel quartiere Libertà, insospettitasi dalla presenza di un uomo aggirarsi nei dintorni della Chiesa “Santa Croce” di via Crisanzio, dinanzi alla quale è ancora allestito il presepe (completamente recintato), a seguito del controllo dello stesso, 32enne di origini tunisine, rinveniva nella sua disponibilità una pecora in ceramica di medie dimensioni (alta circa 30 cm), rivelatasi a seguito degli immediati accertamenti asportata dal presepe, la cui recinzione era stata opportunamente divelta. Al termine degli accertamenti il manufatto veniva restituito al Parroco, mentre all’improvvisato ladro non solo è toccato il deferimento in stato di libertà per furto aggravato, ma a seguito della compiuta identificazione, è risultato non regolare sul territorio italiano e pertanto gli è stato intimato di allontanarsi dal territorio nazionale.

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I Carabinieri della Stazione di Minervino Murge, hanno eseguito 2 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di L.V. 43/enne minervinese e O.C. 29/enne rumeno, ritenuti responsabili di furto aggravato.

 

Lo scorso 5 settembre 2013 i due malviventi approfittando dell’assenza del proprietario e forzando l’entrata, si sono introdotti all’interno di una abitazione del luogo. Nella circostanza, asportarono un marsupio contenente documenti e la somma di euro 800,00. Le immediate indagini condotte dai militari dell’Arma, anche grazie alla testimonianza del proprietario della casa, hanno permesso di identificare i due pregiudicati quali autori del reato.

Esaminati gli atti e le prove, la Procura della Repubblica di Trani ha emesso, il 7 gennaio 2014, le due misure cautelari, entrambi sono stati sottoposti al regime degli arresti domiciliari.




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