rendimentogold

basilepiccolo

Fritrak - Trasporto acqua


Quale successo turistico per Maratea e dintorni Simonetti

IMG 20240124 WA0023

Di Nino Sangerardi:

La narrazione estiva dell’amministrazione e degli enti locali sembra nutrirsi di un circuito chiuso di eventi: festival, kermesse e premi autoreferenziali come il Marateale o il premio La Perla. Ma chi partecipa davvero a queste manifestazioni? Tolto il parterre di politici, addetti ai lavori e cerchia RAI,  i dubbi sulla reale affluenza di pubblico si sprecano. A fare da cornice resta spesso soltanto un ristretto circuito chiuso di habitué e proprietari di seconde case: un’élite vacanziera che si danna tra un cocktail, un red carpet e qualche festino paesano, sperando al contempo che questa vetrina patinata faccia lievitare il valore di mercato dei propri immobili da piazzare al miglior offerente”.

E’ quanto sostiene Pietro Simonetti, esponente del Centro Studi e Ricerche Economiche e Sociali(CSERES).

“Una vera e propria sagra culturale delle speculazioni– rileva Simonetti– che fa da sponda perfetta alla Rai azienda pubblica che gioisce nell’incassare le  commesse  della Regione Basilicata attraverso convenzioni milionarie del tutto improduttive come quella ultima di Matera 2026. A questo spettacolo di facciata non fa mai riscontro una seria analisi dei dati o un’autocritica sull’impatto economico reale per il tessuto produttivo locale”.

 

Più o meno una spesa pubblica a fondo perduto?

 

Certo, una spesa pubblica che ricorda da vicino il tragico filo conduttore dei fallimenti industriali storici della regione: dalle promesse infrante di Pamafi, Marlane e Intesa, fino ai disastri aziendali come la Lucana Calzature alla Colla. Proprio come allora si finanziavano cattedrali nel deserto incapaci di reggere il mercato lasciando solo macerie, ex aree industriali dismesse da bonificare, e procedimenti giudiziari, oggi si bruciano risorse pubbliche per fabbricare un’illusione turistica d’argilla che crolla al primo soffio di vento.

Mentre le Istituzioni sbandierano un mese di luglio 2026 dai presunti successi , la realtà dei numeri ufficiali della Regione Basilicata per il primo semestre 2026 (Gennaio-Giugno) smentisce categoricamente i proclami.Dall’analisi delle tabelle ufficiali regionali si evince questo:

Mese di Giugno (inizio stagione estiva): crollo verticale su tutti i fronti rispetto allo stesso mese del 2025;

Mese di Giugno (inizio stagione estiva):

Presenze alberghiere (Totale): -32,42% (Italia: -37,20%, Estero: -16,65%).

Arrivi alberghieri (Totale): -36,96% (Italia: -40,91%, Estero: -23,87%).

Presenze Extra-alberghiere (Totale): -9,84% (Italia: -8,17%, Estero: -28,41%).

Arrivi Extra-alberghieri (Totale): -19,72% (Italia: -18,46%, Estero: -28,24%).

Totale Giugno (Settore Arrivi): -29,15% (Italia: -30,03%, Estero: -25,25%).

Totale Giugno (Settore Presenze): -17,64% (Italia: -17,06%, Estero: -21,39%).

Totale Complessivo I Semestre 2026 (Gennaio – Giugno).

Totale Presenze Alberghiere: -23,23% (Italia: -30,42%, Estero: -3,28%).

Totale Arrivi Alberghieri: -24,55% (Italia: -31,28%, Estero: -4,67%).

Totale Presenze Extra-alberghiere: -7,41% (Italia: -5,24%, Estero: -20,68%).

Totale Arrivi Extra-alberghieri: -13,09% (Italia: -13,78%, Estero: -10,38%).

Totale Generale (Arrivi): -19,90% (Italia: -23,90%, Estero: -6,70%).

Totale Generale (Presenze): -13,98% (Italia: -14,76%, Estero: -10,71%).

Celebrare il successo in assenza dei dati consolidati di luglio, a fronte di un crollo di oltre il -20% negli arrivi nei primi sei mesi dell’anno, rappresenta l’ennesimo maquillage comunicativo.

 

E per quanto riguarda la viabilità, per esempio Castrocucco?

 

A smontare le promesse della politica c’è ormai la certezza del ritardo nell’apertura del tanto strombazzato bypass di Castrocucco.

Slittamento a Settembre 2026: nonostante le rassicurazioni, l’opera probabilmente non vedrà la luce per Ferragosto prossimo, slittando a settembre inoltrato e lasciando turisti e residenti nel consueto caos durante il picco stagionale.Un detour da capogiro, l’infrastruttura d’emergenza si rivela un palliativo pieno di criticità: non esclude la dipendenza dall’attuale semaforo soprattutto di notte, lascia uno sfregio visivo e ambientale indelebile sulla montagna, solleva forti dubbi sulla tenuta della percorribilità a senso unico presenta dislivelli altimetrici e pendenze elevate, oltre a raggio di curvatura nei tornanti del tutto inadeguato ai veicoli di grandi dimensioni (come bus turistici e camper).

Dulcis in fundo, dal 30 settembre 2026 la SS 18 verrà nuovamente chiusa per i lavori sulle barriere paramassi, ripiombando la zona nel totale isolamento viario.

 

La manutenzione del Cristo Redentore a che punto è?

 

Mentre si spendono quasi 800.000 euro per comprare spezzoni e marchi nei programmi televisivi diurni della Rai (Linea Verde, Unomattina, La Volta Buona), la manutenzione dei beni identitari soffre una perenne trascuratezza: la statua del Cristo Redentore, cartolina simbolo di Maratea, oltre ad essere minacciata dal fuoco necessita di urgenti interventi di restauro strutturale per evitare che continui a perdere altri pezzi. La cartolina patinata venduta in TV si scontra ogni giorno con la realtà di un territorio abbandonato a se stesso.

Tra eventi per pochi intimi, dirette Rai profumatamente pagate dalla Regione Basilicata e festaioli a caccia di rendita immobiliare, Maratea offre la fotografia di un modello allo stremo: i numeri reali dicono che i turisti scappano (-20% di arrivi), le infrastrutture si riducono a percorsi ad ostacoli in perenne ritardo, i simboli cadono a pezzi e la montagna brucia. Un quadro desolante di cui chi governa gli Enti pubblici continua a non voler rispondere.

 



Fritrak - Trasporto acqua




Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *