Il 10 luglio 1976 una nube tossica di sprigionò da uno stabilimento industriale. Era diossina (per l’esattezza tetraclorodibenzo-p-diossina) e quanto accadde a Seveso fu un disastro di cui si occuparono i mezzi di informazione di tutta Europa. Lo stabilimento farmaceutico Icmesa produceva una sostanza finalizzata a diserbanti, fungicidi e battericidi. Estremamente tossica. Strage di animali, bambini ammalati, evacuazione di settecento abitanti nella zona. La nube di diossina si sviluppò in una vasta parte della Brianza. Il più grave caso di inquinamento ambientale nella storia italiana.
Il disastro portò nel 1982 al varo di una direttiva europea in tema di controllo delle sostanze tossiche, che prende il nome proprio di direttiva Seveso. Emissioni tossiche in atmosfera: cosa ci ha insegnato davvero quella vicenda di 50 anni fa? Molto in linea teorica ma all’atto pratico ci sono anche esempi gravissimi.






